La pace in Medio Oriente si presenta, oggi più che mai, come una presenza negativa: non un ordine stabile, ma l’intervallo precario tra una crisi e l’altra. È una pace che si…
La problematica che attualmente coinvolge Stati Uniti e Israele affonda le proprie radici in dinamiche pregresse e può essere sinteticamente ricondotta all’obiettivo di acquisire o distruggere il materiale fissile iraniano. Questa è…
L’annuncio che l’Iran dispone di missili balistici con una gittata estesa fino a circa quattromila chilometri non rappresenta soltanto un avanzamento tecnologico, ma un mutamento qualitativo della geografia strategica eurasiatica. Come osservava già Herman Kahn in On Thermonuclear War (1960), la capacità…
La guerra in corso non si gioca soltanto sui fronti militari visibili. Si gioca, più in profondità, sulla prevedibilità del sistema energetico globale. Ed è questa la dimensione che rende il conflitto qualitativamente diverso da ogni crisi regionale precedente. L’attacco al giacimento irano-qatariota di…
Peter Thiel é sbarcato a Roma per una serie di convegni e conferenze a porte chiuse. Chi è in qualche modo collegato ai Mass media ha dovuto firmare rigorosi NDA (accordi di riservatezza) per poter partecipare. Il resto se la è cavata…
Il Giappone, a lungo simbolo del pacifismo globale dopo Hiroshima e Nagasaki, sta vivendo una trasformazione profonda nella propria postura strategica. Il tradizionale rifiuto del nucleare, radicato nel trauma del 1945 e consolidato da decenni di impegno per il disarmo, si confronta…
Se il conflitto con l’Iran dovesse assumere i contorni di una guerra di logoramento destinata a protrarsi per settimane o mesi, la dimensione economica diventerebbe inevitabilmente uno dei principali campi di confronto strategico. In una guerra prolungata, infatti, la capacità di sostenere…
La crisi dell’architettura globale di controllo degli armamenti nucleari si inserisce oggi in un contesto internazionale segnato da una frammentazione senza precedenti, con 59 conflitti attivi nel mondo secondo gli ultimi rapporti dell’Uppsala Conflict Data Program, un dato che non solo testimonia…
Credo sia necessaria una lettura politica e strategica della Conferenza di Monaco, interpretata non come un semplice forum diplomatico, ma come un momento rivelatore di dinamiche profonde nell’assetto euro-atlantico. La chiave di lettura che emerge è quella della frammentazione dell’Occidente e della…
La crisi iraniana contemporanea è una delle più complesse da interpretare perché si colloca al punto di intersezione tra diversi livelli strategici: la politica interna americana, la competizione globale con la Cina, la sicurezza energetica e le fragili dinamiche del Medio Oriente.…
Il presente contributo sviluppa un’ipotesi analitica di natura speculativa, fondata su una costruzione logico-strategica e non su evidenze empiriche immediate. In via preliminare, è necessario chiarire che non esiste alcuna concreta possibilità di un’aggressione militare della Groenlandia da parte degli Stati Uniti.…
La guerra preventiva è un attacco militare basato sulla percezione di una minaccia futura, non imminente. Al contrario la guerra pre-emptive consiste in una risposta a una minaccia imminente e concreta (es. truppe nemiche pronte all’attacco). Si può affermare che Il diritto…