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Paolo Falconio

Paolo Falconio

Membro del Consejo Rector de Honor e conferenziere de la Sociedad de Estudios Internacionales (SEI)

In Mali si forma una asse Tuareg – milizie Jhiadiste

Il Mali vive una crisi senza precedenti, un collasso lento e implacabile che intreccia l’assedio dei gruppi jihadisti — responsabili di gravi violenze e violazioni dei diritti umani — il fallimento della giunta militare e un’economia ormai paralizzata dal blocco del carburante…
martedì, 12 Maggio 2026
Hormuz

La pace incerta e le strettoie strategiche

Nel lessico della geopolitica, esistono luoghi che non sono semplicemente spazi geografici, ma dispositivi di potere. Gli stretti marittimi – Stretto di Hormuz, Canale di Suez fino allo stretto di Malacca – rappresentano nodi vitali attraverso cui si misura la capacità di…
sabato, 25 Aprile 2026
La pace mancata in Medio Oriente: riflessi internazionali

La pace mancata in Medio Oriente: riflessi internazionali

La pace in Medio Oriente si presenta, oggi più che mai, come una presenza negativa: non un ordine stabile, ma l’intervallo precario tra una crisi e l’altra. È una pace che si definisce per sottrazione, come sospensione della violenza più che come…
sabato, 11 Aprile 2026
Tensioni nucleari

IRAN – Dietro la guerra

La problematica che attualmente coinvolge Stati Uniti e Israele affonda le proprie radici in dinamiche pregresse e può essere sinteticamente ricondotta all’obiettivo di acquisire o distruggere il materiale fissile iraniano. Questa è la ratio del conflitto secondo il Professore Robert Pape, uno…
mercoledì, 1 Aprile 2026

Iran – Verso la proliferazione nucleare?

La dinamica che si dispiega oggi tra Iran, Stati Uniti e Israele nasce da un accumulo di sfiducia strategica che ha progressivamente eroso ogni spazio negoziale. L’Iran, dopo anni di pressioni, sanzioni, ha consolidato una postura fondata sulla resilienza interna e sulla…
sabato, 28 Marzo 2026
Infrastruttura energetica e geopolítica globale

La sfida  energetica del conflitto

La guerra in corso non si gioca soltanto sui fronti militari visibili. Si gioca, più in profondità, sulla prevedibilità del sistema energetico globale. Ed è questa la dimensione che rende il conflitto qualitativamente diverso da ogni crisi regionale precedente. L’attacco al giacimento irano-qatariota di…
domenica, 22 Marzo 2026
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