Per milioni di spettatori era la nonna affettuosa che compariva nelle serate davanti alla televisione di casa. Ma la carriera di Betty McGuire, scomparsa all’età di 100 anni, è stata molto più ampia di un singolo ruolo.
Con la sua morte si chiude una pagina della televisione americana che attraversa generi, epoche e trasformazioni dell’intrattenimento dagli anni del bianco e nero fino all’era delle grandi serie contemporanee.
Il pubblico la ricorda soprattutto come Kate Malone, la nonna della famiglia Seaver nella popolare sitcom ‘Genitori in blue jeans’. In quel ruolo McGuire incarnava una figura familiare rassicurante, capace di aggiungere calore e ironia alle vicende quotidiane della famiglia protagonista.
Eppure, limitare la sua carriera a quel personaggio sarebbe riduttivo. Nel corso dei decenni l’attrice ha costruito un curriculum che pochi interpreti caratteristi possono vantare. Il suo volto è apparso in serie entrate nella storia della televisione come ‘Colombo’, ‘Hill Street Giorno e Notte’, ‘MacGyver’, ‘ER’, ‘CSI: Miami’ e ‘Star Trek: Deep Space Nine’.
Al cinema, McGuire partecipò a pellicole di generi molto differenti, dalla commedia irriverente al thriller, dimostrando una flessibilità che le consentì di restare attiva per molti anni in un’industria spesso poco generosa con gli attori caratteristi.
La sua storia, tuttavia, non si esaurisce nel lavoro davanti alle telecamere. Negli ultimi anni McGuire aveva dedicato una parte considerevole del proprio tempo ad attività di volontariato, collaborando con organizzazioni impegnate nell’assistenza alle persone in difficoltà. Anche nella residenza destinata ai professionisti dell’industria dello spettacolo dove viveva, aveva continuato a promuovere iniziative e incontri culturali, dimostrando un’energia sorprendente nonostante l’età avanzata.
La sua scomparsa assume così un significato che va oltre il ricordo di una singola attrice. Betty McGuire apparteneva a quella generazione di professionisti che hanno attraversato quasi un secolo di spettacolo americano, assistendo all’evoluzione della radio, del teatro, del cinema e della televisione.





