0
Tragedia Grossglockner Plamberger: condanna con sospensione, dibattito su sicurezza e responsabilità in montagna

Giudice blocca gli spot governativi pro-Trump: scontro negli USA sull’uso dei fondi pubblici

lunedì, 12 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

Una giudice federale di New York ha ordinato all’amministrazione del presidente Donald Trump di interrompere immediatamente la diffusione di una serie di spot pubblicitari finanziati con fondi governativi e accusati dai ricorrenti di promuovere politicamente il capo della Casa Bianca.

La decisione rappresenta una battuta d’arresto per una campagna mediatica che nelle ultime settimane aveva suscitato forti polemiche negli ambienti politici e legali statunitensi.

La causa è stata presentata dall’organizzazione per la trasparenza «Common Cause», da un candidato democratico alla Camera dell’Alabama e da un sindacato di New York con il relativo comitato politico. I ricorrenti sostengono che l’utilizzo di denaro dei contribuenti per trasmettere messaggi ritenuti favorevoli al presidente costituisca una violazione delle norme che regolano l’impiego delle risorse pubbliche.

Nella sua decisione, il tribunale ha ritenuto che i promotori dell’azione legale abbiano dimostrato sufficienti probabilità di successo nel merito della causa e che la prosecuzione della campagna pubblicitaria possa causare un danno difficilmente riparabile. Per questo motivo è stata concessa un’ingiunzione preliminare che impone la sospensione immediata degli spot e vieta l’impiego di ulteriori fondi del Dipartimento per la Sicurezza Interna per produrre o diffondere contenuti analoghi.

L’amministrazione aveva comunicato alla corte che gli acquisti di spazi pubblicitari già programmati sarebbero terminati entro la giornata di domenica e che non erano previsti nuovi investimenti successivi. La giudice ha tuttavia ritenuto insufficiente questa rassicurazione, ordinando formalmente la cancellazione di eventuali trasmissioni residue e impedendo la prosecuzione dell’iniziativa.

Al centro della controversia vi sono filmati che, secondo i critici, presentano caratteristiche molto simili a quelle tipiche dei messaggi elettorali. Alcuni osservatori hanno evidenziato la somiglianza tra uno degli spot governativi e precedenti pubblicità utilizzate durante campagne politiche legate a Trump.

La vicenda potrebbe ora proseguire nelle aule giudiziarie, poiché il pronunciamento riguarda una fase preliminare del procedimento e non rappresenta ancora una sentenza definitiva sul merito delle accuse.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Trump. La rivincita”. Storia di una resurrezione politica

Mass media, esperti di sondaggi, intellettuali, politologi erano tutti…

“Tregua sulle linee attuali”: Kiev, Ue e Regno Unito con Trump, ma Lavrov chiude la porta

Ieri i leader europei, insieme a Ucraina e Regno Unito,…