0

OpenAI smantella reti di propaganda digitale: bloccati account riconducibili a Russia e Iran

domenica, 11 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

OpenAI ha annunciato di aver chiuso una serie di account collegati a operazioni di influenza riconducibili a soggetti russi e iraniani che avrebbero utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per diffondere contenuti propagandistici in diversi Paesi.

Secondo quanto riferito dall’azienda, le campagne puntavano a influenzare il dibattito pubblico, promuovere determinate narrazioni politiche e ottenere visibilità attraverso media e piattaforme online. L’indagine interna della società ha evidenziato come alcuni operatori siano riusciti a far riprendere i propri contenuti da testate giornalistiche e siti di informazione, raggiungendo un pubblico più ampio rispetto alle tradizionali campagne basate esclusivamente su profili falsi sui social network. In almeno un caso, una vicenda riconducibile a queste attività avrebbe persino provocato una presa di posizione da parte di un europarlamentare.

Le strategie di Russia e Iran

Secondo OpenAI, le attività attribuite a soggetti russi erano rivolte in particolare all’America Latina e avevano l’obiettivo di indebolire il sostegno internazionale all’Ucraina e influenzare il contesto politico locale. Gli operatori utilizzavano ChatGPT soprattutto per redigere rapporti destinati ai propri superiori, documentando risultati, strategie e impatto delle operazioni condotte.

Tra gli episodi più significativi individuati dagli investigatori figura una campagna che avrebbe sfruttato l’identità di un’autorità educativa regionale peruviana. Attraverso questa falsa copertura sarebbero state promosse attività scolastiche dedicate alla guerra in Ucraina e alla figura storica di Stepan Bandera, personaggio estremamente controverso: “celebrato da alcuni nazionalisti ucraini come simbolo dell’indipendenza nazionale, è invece criticato da altri per i legami del suo movimento con la Germania nazista e per le persecuzioni contro polacchi ed ebrei durante la Seconda guerra mondiale.”

Sul fronte iraniano, invece, l’intelligenza artificiale sarebbe stata utilizzata soprattutto per creare e perfezionare contenuti in persiano e in inglese. Le campagne monitorate si concentravano prevalentemente sul conflitto tra Stati Uniti e Iran e, in misura minore, sulla politica americana.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Volo Roma – Teheran”, uno spettacolo racconta la violenza sulle donne

Quanti sono i volti della violenza? Nella giornata di oggi…

“That’s so AI”. L’“artificiale” diventa un insulto

C’è stato un momento storico in cui sentirsi dire che…