Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori, lancia un piano dedicato alle piccole e piccolissime imprese del commercio, dell’artigianato e del turismo, con l’obiettivo di favorire la crescita economica e la stabilità occupazionale nelle diverse aree del Paese. L’iniziativa si inserisce nella strategia del primo gruppo bancario italiano, orientata alla vicinanza ai territori, al sostegno dell’economia di prossimità e delle famiglie lavoratrici, alla tutela dell’occupazione e al rafforzamento del dialogo con il mondo associativo e imprenditoriale. Un percorso che punta a costruire risposte condivise alle esigenze di sviluppo e alle preoccupazioni per il futuro delle imprese, dalle grandi città ai piccoli centri.
Venti miliardi di euro per investimenti e sviluppo
Intesa Sanpaolo mette a disposizione 20 miliardi di euro per nuovi finanziamenti destinati agli investimenti in innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico. Tra le misure previste anche agevolazioni sui pagamenti digitali, con l’azzeramento delle commissioni per le transazioni fino a 20 euro effettuate tramite POS fisico. L’obiettivo è rispondere concretamente alle esigenze del tessuto produttivo, sostenendo gli imprenditori alle prese con un contesto economico in evoluzione e con la necessità di ripensare strategie, investimenti e modelli organizzativi.
Rinnovata la collaborazione con Confartigianato
Le nuove misure, presentate a Milano, nascono dal confronto con le principali associazioni di categoria dei settori commercio, artigianato e turismo. In questa occasione sono stati rinnovati gli accordi con Confartigianato, Confcommercio e Federalberghi, consolidando un patto di sistema volto a rafforzare la competitività delle imprese. Al centro della collaborazione alcune delle principali sfide che interessano le attività produttive: costi energetici, trasformazione digitale, formazione specializzata, accesso al credito e salvaguardia dell’occupazione.
Una platea di 800 mila imprese
I nuovi interventi si rivolgono alle piccole e piccolissime aziende che alimentano l’economia di prossimità: negozi, attività di servizio, strutture ricettive e laboratori artigiani. La platea comprende circa 800 mila imprese clienti della Divisione Banca dei Territori, che opera attraverso una presenza capillare nelle comunità locali e un rapporto diretto con le realtà produttive. Dal 2020 a giugno 2026, Intesa Sanpaolo ha erogato a questo segmento oltre 20 miliardi di euro di finanziamenti.
Misure specifiche per commercio, artigianato e turismo
Gli accordi prevedono interventi calibrati sulle esigenze dei diversi comparti economici. Per il commercio è previsto l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti effettuati tramite POS fisico per importi fino a 20 euro, insieme a condizioni agevolate per le transazioni di valore superiore e a iniziative dedicate al canone dei terminali di pagamento. Per l’artigianato sono previste soluzioni di finanziamento dedicate agli investimenti nel digitale e nell’energia, agevolazioni sulle linee di anticipo fatture per sostenere la gestione della liquidità. Per il turismo, invece, il sostegno riguarda gli investimenti per la riqualificazione energetica delle strutture ricettive e la gestione finanziaria della stagionalità.
Prima rata a interessi zero
Per le imprese aderenti alle associazioni coinvolte, Intesa Sanpaolo mette a disposizione 20 miliardi di euro destinati agli investimenti per lo sviluppo del business. Tra le novità figura “Prima Rata Zero”, una soluzione che prevede, per i finanziamenti fino a 50 mila euro, il pagamento da parte della banca degli interessi relativi alla prima rata. È stata introdotta anche la “Formula Flessibilità”, che consente di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti in essere, con conseguente allungamento della durata del piano di rimborso.
Microimprese, una risorsa strategica per l’Italia
Le microimprese rappresentano una componente fondamentale dell’economia italiana. Nel Paese sono attive oltre 4,4 milioni di piccolissime realtà imprenditoriali, pari al 95% del totale delle imprese. Queste aziende impiegano circa 7,5 milioni di persone e generano circa il 25% del valore aggiunto nazionale.
Carlo Messina: “Tutela e sviluppo del saper fare italiano”
«Il nostro Paese è reso vitale da piccoli imprenditori che trasmettono tra diverse generazioni il saper fare italiano e arricchiscono le filiere produttive. Dobbiamo tutelare questo patrimonio e dobbiamo farlo insieme al mondo associativo, da sempre interlocutore decisivo per le nostre iniziative», afferma Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo.





