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L’ex Principe Andrea fa causa alla polizia per i mandati di perquisizione legati a Epstein

martedì, 6 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

La vicenda giudiziaria che coinvolge il principe Andrea continua ad alimentare una delle più gravi crisi d’immagine per la monarchia britannica degli ultimi decenni. Il fratello minore di re Carlo ha infatti deciso di contestare in tribunale alcuni mandati di perquisizione emessi nell’ambito dell’inchiesta che lo vede coinvolto per presunta cattiva condotta nell’esercizio di una funzione pubblica.

L’indagine riguarda accuse secondo cui Andrea avrebbe trasmesso documenti governativi riservati a Jeffrey Epstein durante il periodo in cui ricopriva il ruolo di rappresentante speciale del Regno Unito per il commercio internazionale. Le autorità non hanno formulato alcuna incriminazione nei suoi confronti e le indagini risultano tuttora in corso, ma la nuova iniziativa legale apre un ulteriore capitolo in una vicenda che continua a mettere sotto pressione Buckingham Palace.

La validità dei mandati

Secondo quanto emerso, l’udienza riguarderà la validità dei mandati ottenuti dalla polizia durante le attività investigative. Gli esperti di diritto sottolineano tuttavia che un eventuale successo del ricorso non comporterebbe necessariamente la fine dell’inchiesta. Qualora il tribunale individuasse irregolarità di carattere tecnico, le autorità potrebbero infatti essere autorizzate a conservare il materiale acquisito o a correggere eventuali difetti procedurali senza compromettere il procedimento principale.

Andrea ha sempre negato qualsiasi comportamento illecito collegato a Epstein, pur avendo più volte dichiarato di essersi pentito della loro amicizia. Nel 2019 il principe era stato costretto ad abbandonare tutti gli incarichi ufficiali all’interno della famiglia reale. Successivamente, nuove polemiche e rivelazioni portarono alla perdita di titoli e onorificenze, segnando una progressiva emarginazione dalla vita pubblica della monarchia.

“Fonti vicine a Palazzo avrebbero riferito che eventuali fondi privati messi a disposizione dal sovrano non dovrebbero essere utilizzati per sostenere la battaglia giudiziaria del fratello.” Un’indicazione che evidenzia il tentativo della Casa Reale di mantenere una netta separazione tra l’istituzione monarchica e le vicende personali dell’ex principe.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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