Porto Rico si trova ad affrontare una nuova crisi energetica che rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà economiche dell’isola. Con l’entrata in vigore di una tariffa elettrica record, milioni di residenti dovranno fare i conti con bollette sempre più pesanti mentre la rete elettrica continua a mostrare segni di forte deterioramento.
L’aumento approvato dall’Ufficio per l’Energia porterà il costo dell’elettricità a quasi 34 centesimi di dollaro per chilowattora, una cifra nettamente superiore alla media degli Stati Uniti continentali. Per una famiglia che consuma circa 800 chilowattora al mese, la spesa potrebbe aumentare di quasi il 20%, passando da poco meno di 230 dollari a oltre 270 dollari mensili.
L’incremento arriva in un momento particolarmente delicato. Oltre il 40% della popolazione vive infatti sotto la soglia di povertà e il costo della vita continua a crescere. Per molte famiglie, l’energia rappresenta già una delle voci di spesa più onerose del bilancio domestico, e il nuovo rincaro rischia di accentuare le disuguaglianze sociali.
Secondo gli operatori del settore, l’aumento è legato a una combinazione di fattori. Le elevate temperature estive hanno fatto crescere la domanda di elettricità, mentre le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno contribuito a far salire il prezzo internazionale dei combustibili. A ciò si aggiungono problemi logistici e una maggiore dipendenza da carburanti costosi quando gli impianti di produzione non riescono a soddisfare il fabbisogno energetico.
La situazione è resa ancora più complessa dalle fragilità strutturali della rete elettrica portoricana. Quasi dieci anni dopo il devastante passaggio dell’uragano Maria, che nel 2017 distrusse ampie porzioni delle infrastrutture energetiche, i blackout rimangono frequenti. Negli ultimi giorni un incendio scoppiato in una sottostazione ha lasciato senza elettricità oltre 200.000 utenti, confermando quanto il sistema resti vulnerabile. Le autorità stanno inoltre esaminando alcune spese contestate legate alla fornitura di combustibile e hanno escluso che determinati costi vengano trasferiti automaticamente ai consumatori. Rimangono però aperti diversi contenziosi che coinvolgono le società responsabili della distribuzione e della produzione di energia sull’isola.





