Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha rivendicato alla Camera il calo degli sbarchi registrato dopo il picco del 2023. Nel corso del question time ha indicato una riduzione superiore all’80% nell’arco di due anni, con un andamento in diminuzione anche nel 2026. Piantedosi ha attribuito il risultato alle iniziative del Governo e, in particolare, agli accordi con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori. L’azione negoziale, ha riferito, ha coinvolto Stati del Nord Africa, dell’Africa subsahariana e del Sud Est asiatico.
«Secondo il ministro la cooperazione consente di contenere le partenze già all’interno dei confini e nelle acque territoriali dei Paesi interessati.»
Partenze bloccate e rimpatri volontari
I numeri citati dal titolare del Viminale indicano oltre 275 mila partenze bloccate da Libia e Tunisia negli ultimi anni. Nello stesso periodo, da Libia, Tunisia e Algeria sono stati effettuati più di 97.500 rimpatri volontari assistiti in collaborazione con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Piantedosi ha presentato questi interventi come parte di una strategia preventiva rispetto alle partenze verso le coste italiane.





