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Flydubai, ipotesi attentato sul volo Dubai-Tel Aviv: atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita

mercoledì, 30 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Un volo Flydubai decollato da Dubai e diretto a Tel Aviv, con 174 passeggeri a bordo, ha effettuato un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, dopo una violenta colluttazione avvenuta nella cabina di pilotaggio. Secondo quanto riferito dai media israeliani, uno dei piloti avrebbe aggredito l’altro e avrebbe successivamente cercato di prendere il controllo del velivolo. Alcuni passeggeri israeliani e membri dell’equipaggio sarebbero intervenuti per bloccarlo.

Secondo una fonte israeliana citata dal Jerusalem Post, “una grave tragedia è stata evitata per un soffio”. Uno dei piloti avrebbe accoltellato l’altro e, durante la successiva colluttazione, avrebbe tentato di dirottare l’aereo, forse con l’intenzione di farlo precipitare.

Nel corso della lotta, secondo la stessa ricostruzione, il velivolo avrebbe perso circa 4.000 metri di quota. Alcuni passeggeri israeliani, insieme ad altri membri dell’equipaggio, sarebbero quindi riusciti a bloccare l’aggressore. Le prime informazioni diffuse sull’identità dei due piloti hanno fornito indicazioni differenti. In un primo momento era stato riferito che si trattava di un russo e di un ucraino; successive indiscrezioni dei media israeliani hanno invece indicato come omanita il presunto aggressore ed emiratino il comandante.

Il racconto dei passeggeri

Un passeggero ha raccontato all’emittente israeliana i24News di aver sentito urla e visto sangue a bordo: “Il pilota è stato accoltellato. Ci sono stati momenti in cui pensavamo che non ce l’avremmo fatta a uscirne vivi”, ha dichiarato. Una passeggera, Meital, ha invece riferito a Channel 12 che suo marito avrebbe partecipato all’intervento per bloccare l’uomo.

Secondo il suo racconto, un membro dell’equipaggio presente nella cabina di pilotaggio avrebbe “tentato di far precipitare l’aereo”. La donna ha riferito che, dopo aver sentito gridare “accoltellamento”, il marito si sarebbe diretto verso la parte anteriore del velivolo e, insieme ad altri passeggeri israeliani, avrebbe contribuito a neutralizzare il presunto aggressore.

Il video dopo la colluttazione

I media israeliani hanno diffuso anche un video girato pochi istanti dopo la colluttazione. Nelle immagini un passeggero, con il volto insanguinato, parla di un dirottamento in corso e afferma che i presunti responsabili sarebbero stati neutralizzati. L’uomo riferisce inoltre che l’aereo si stava preparando ad atterrare a Tabuk, in Arabia Saudita, chiedendo assistenza e precisando che le persone a bordo stavano bene, ad eccezione del pilota.

L’utilizzo del plurale nel video ha fatto emergere, secondo le ricostruzioni riportate dai media israeliani, l’ipotesi del possibile coinvolgimento di più persone. In precedenza le informazioni si erano concentrate sull’azione di uno dei piloti.

L’ipotesi di un attentato

Con il passare delle ore, i media israeliani, citando funzionari statali, hanno riferito che si sarebbe rafforzata l’ipotesi che all’origine dell’episodio possa esserci stato un tentativo di attacco terroristico. Si tratta di una ricostruzione ancora oggetto di accertamenti. Il velivolo è atterrato a Tabuk dopo la violenta colluttazione avvenuta nella cabina di pilotaggio.

Dalle immagini diffuse dai media israeliani emergerebbero anche danni al timone di coda dell’aereo Flydubai atterrato in Arabia Saudita. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle cause dei danni né sulla loro eventuale relazione con quanto avvenuto durante il volo.

Controlli sui voli Flydubai a Tel Aviv

In seguito all’episodio, tutti i voli Flydubai attesi all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv verranno fatti atterrare in un’area di sosta per essere sottoposti a ispezioni. La Ministra israeliana dei Trasporti, Miri Regev, ha inoltre esortato il primo ministro Benjamin Netanyahu a sospendere gli atterraggi dei voli Flydubai in Israele fino al completamento delle indagini.

Secondo quanto riferito dal portale Ynet, Netanyahu ha convocato una riunione di valutazione della situazione con i responsabili della sicurezza e del settore dell’aviazione. Non sarebbe inoltre ancora arrivata l’autorizzazione dell’Arabia Saudita per i voli di soccorso dell’Aeronautica israeliana.

“Chi ha cercato di distruggere l’aereo deve pagare”

Sull’episodio è intervenuto anche il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich: “Lo Stato di Israele deve considerare l’intenzione e non i risultati. Chi ha cercato di distruggere un aereo e assassinare 180 israeliani deve pagare come se li avesse uccisi. Lui e qualsiasi Stato o organizzazione terroristica che lo ha mandato”, ha scritto Smotrich su X.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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