Un’anomalia tecnica rilevata dopo una normale operazione di movimentazione del Canadarm2, il celebre braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), ha riportato l’attenzione sul problema dell’invecchiamento delle infrastrutture spaziali che da decenni sostengono la presenza umana in orbita.
L’episodio è emerso in seguito a una manovra di routine durante la quale il Canadarm2 ha eseguito il cosiddetto “walk-off”, una procedura che gli consente di spostarsi da un punto all’altro della stazione agganciandosi alternativamente con le proprie estremità. Grazie a questa particolare configurazione, il dispositivo può muoversi lungo la struttura orbitale come un grande bruco meccanico, una caratteristica che lo rende uno degli strumenti più sofisticati mai utilizzati nello spazio.
Dopo l’operazione, tuttavia, gli ingegneri hanno registrato alcune anomalie nei sistemi di comunicazione collegati al trasportatore mobile che guida il braccio lungo il traliccio principale della ISS. Le squadre tecniche stanno cercando di capire se il problema sia legato al software, alla trasmissione dei dati oppure a componenti hardware che mostrano i segni dell’età.
Secondo la NASA, il Canadarm2 continua comunque a funzionare regolarmente e viene impiegato nelle verifiche preliminari della capsula Crew Dragon in vista delle prossime operazioni di volo. Parallelamente, le agenzie coinvolte stanno effettuando controlli aggiuntivi per escludere possibili interferenze con i sistemi di navigazione e attracco dei veicoli spaziali.
L’importanza del Canadarm2 per la sopravvivenza operativa della stazione è difficile da sopravvalutare. Consegnato nel 2001 dallo Space Shuttle Endeavour come contributo dell’Agenzia Spaziale Canadese, il sistema era stato progettato per una vita utile di circa quindici anni. Oggi continua a operare oltre dieci anni dopo il termine previsto del proprio ciclo di servizio. Nel corso della sua storia il braccio robotico è stato fondamentale per la gestione delle missioni di rifornimento, per il posizionamento di grandi componenti esterni e per il supporto alle attività extraveicolari degli astronauti.





