«Doveva essere la nostra Sassonia, è stata quella di Vannacci». Così il Segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista a La Stampa, dopo l’elezione di Fabio Roscioli alle suppletive a Reggio Calabria. Per Tajani il risultato ha un valore più ampio: ha dimostrato che «per gli italiani il voto utile è per sconfiggere il centrosinistra, è quello per la nostra coalizione. Il Centrodestra ha dimostrato di saper vincere autonomamente, con un risultato superiore a ogni aspettativa. È stato Vannacci a candidarsi contro di noi e a cercare di farci perdere, non c’è molto altro da aggiungere. Il voto utile tanto invocato è stato quello alla nostra coalizione, utile per sconfiggere la sinistra».
Il Segretario di Forza Italia aggiunge: «Futuro Nazionale si è schierato contro di noi, ci ha attaccati e insultati, dicendo che sarebbe stata la nostra Sassonia. Alla fine è stata la loro».
Il calo dell’affluenza
Sul crollo dell’affluenza Tajani osserva che «le suppletive hanno fisiologicamente un’affluenza bassa, e questo dato è in linea con le precedenti. Contava vincere e lo abbiamo fatto, smentendo anche alcuni sondaggi. Ma questi si sa che non sempre raccontano la realtà. Quella di Roscioli è una scelta fatta con serietà, coinvolgendo un candidato credibile, un avvocato che in questa fase può essere utile alla Calabria».
Vannacci ha preso il 10 per cento e, secondo i sondaggi citati nell’intervista, sarebbe sopra Forza Italia: «Non mi pare sia così, un solo sondaggio su dieci lo ha dato sopra a FI e Reggio Calabria lo dimostra. C’è chi ci spera, come la Sinistra, ma i dati reali sono un’altra cosa», conclude Tajani.
“FI ha sempre aumentato i consensi”
«Da quando sono Segretario, FI ha vinto in tutti gli appuntamenti elettorali e ha sempre aumentato i consensi. La porta è aperta, ci sono i congressi e chiunque può candidarsi», afferma ancora Tajani nell’intervista a La Stampa. Sulla famiglia Berlusconi, Tajani chiarisce: «Ci è sempre vicina anche se c’è chi semina zizzania. Il loro sostegno non manca mai, è volontario e non condizionato a richieste».
«E infatti FI raccoglie fondi anche con iscritti e imprenditori, perché siamo grati ma siamo autonomi».





