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Parlamento Ue
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L’UE rinnova le sanzioni contro la Russia ed esclude gli oligarchi russi Usmanov e Fridman

mercoledì, 23 Settembre 2026
1 minuto di lettura

L’Unione Europea ha raggiunto un compromesso delicato per rinnovare il regime di sanzioni contro la Russia: gli ambasciatori dei Paesi membri hanno accettato di rimuovere due oligarchi di alto profilo, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, dalla lista delle misure restrittive, in cambio di un rinnovo triennale delle sanzioni contro gli altri circa 3.000 individui e entità colpiti dal pacchetto europeo. Lo riferiscono diplomatici UE.

La trattativa è stata insolitamente tesa. All’inizio di settembre, la Francia aveva sorpreso gli altri Stati membri chiedendo la delisting di Usmanov, citando motivi di sicurezza nazionale. Poco dopo, il Lussemburgo aveva avanzato una richiesta analoga per Fridman, che ha avviato una causa da 16 miliardi di dollari contro il Paese. Per evitare un blocco totale, gli ambasciatori hanno concordato la rimozione dei due oligarchi, ottenendo in cambio un’estensione delle sanzioni da sei mesi a tre anni.

La Lettonia è stata l’ultimo Paese a opporsi, mantenendo la linea fino alla scadenza del 22 settembre, già prorogata rispetto al termine originario del 15. Poiché le sanzioni richiedono unanimità, Riga ha scelto di astenersi, permettendo al compromesso di passare. La decisione è stata poi formalizzata tramite procedura scritta.

La reazione ucraina è stata immediata. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha definito la rimozione “vergognosa e ingiustificabile”, sostenendo che “Mosca sta festeggiando” e invitando gli Stati membri a imporre restrizioni nazionali contro Usmanov e Fridman. Il premier lettone Andris Kulbergs ha annunciato che Riga valuterà sanzioni autonome e ha rivelato che la Francia ha accettato di avviare colloqui sulla partecipazione lettone a un’iniziativa francese di deterrenza nucleare.

L’episodio ha turbato le capitali europee, che speravano di mostrare una maggiore unità dopo il cambio di governo in Ungheria, dove l’ex premier Viktor Orbán era spesso un ostacolo alle misure contro Mosca. Per raggiungere l’accordo sono stati necessari incontri ad alto livello sia in Europa sia a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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