Le autorità delle Bahamas hanno arrestato il marito di una donna americana scomparsa durante una vacanza sull’isola di Great Exuma, dopo che la sua versione dei fatti è stata giudicata “incoerente e contraddittoria”.
La donna, 41 anni, era stata dichiarata dispersa cinque giorni fa, quando il marito aveva raccontato alla polizia che era “caduta in mare” durante una gita in barca al tramonto. Secondo gli investigatori, l’uomo — un imprenditore della Florida di 48 anni — avrebbe fornito dettagli discordanti sul momento della scomparsa e sul luogo dell’incidente.
Le autorità hanno rinvenuto tracce di sangue e segni di colluttazione a bordo dell’imbarcazione, oltre a messaggi sul telefono della donna che indicavano tensioni crescenti nella coppia. Testimoni locali hanno riferito di aver sentito urla provenire dalla barca poco prima che il marito chiedesse aiuto. La polizia delle Bahamas, in collaborazione con l’FBI, ha aperto un’indagine per omicidio. Il corpo della donna non è stato ancora ritrovato, ma le ricerche proseguono lungo la costa e nei fondali circostanti.
Gli agenti hanno sequestrato il natante e diversi dispositivi elettronici, mentre il marito è stato posto in custodia cautelare in attesa dell’udienza preliminare. Il caso ha suscitato grande attenzione negli Stati Uniti, dove la famiglia della vittima ha chiesto “giustizia e trasparenza” e ha contestato la lentezza delle indagini iniziali.
Le Bahamas, meta turistica frequentata da migliaia di americani ogni anno, non sono nuove a episodi di cronaca nera legati a dispute familiari o incidenti in mare. La vicenda, ancora avvolta nel mistero, mette in luce le fragilità di un paradiso tropicale che, dietro le acque cristalline, nasconde spesso storie di violenza e segreti irrisolti.



