Il programma brasiliano che garantisce la fornitura gratuita di gas da cucina alle famiglie a basso reddito è finito sotto pressione a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia, proprio mentre il Paese si avvicina a una nuova tornata elettorale.
L’iniziativa, introdotta per sostenere le fasce più vulnerabili in un contesto di inflazione alimentare e salari stagnanti, rischia ora di diventare insostenibile per le casse pubbliche, secondo quanto riferiscono fonti governative e analisti del settore.
Il costo del gas liquefatto di petrolio, utilizzato dalla maggior parte delle famiglie brasiliane per cucinare, è aumentato sensibilmente negli ultimi mesi, spinto dalle tensioni internazionali e dalla volatilità del mercato globale dell’energia. Le autorità federali hanno confermato che il budget destinato al programma è stato quasi interamente assorbito, mentre le previsioni indicano ulteriori rialzi dei prezzi nel breve periodo.
La questione ha assunto un peso politico crescente. Con le elezioni alle porte, il governo è chiamato a trovare un equilibrio tra la necessità di mantenere un sostegno sociale molto popolare e l’obbligo di contenere la spesa pubblica. Alcuni osservatori sottolineano che un eventuale ridimensionamento del programma potrebbe avere ripercussioni significative sull’opinione pubblica, soprattutto nelle regioni più povere del Paese, dove il gas da cucina rappresenta una voce di spesa essenziale.
Le associazioni dei consumatori hanno lanciato l’allarme, ricordando che molte famiglie sono già costrette a ridurre i consumi o a ricorrere a soluzioni meno sicure, come l’uso di combustibili improvvisati. Nel frattempo, il governo valuta misure alternative, tra cui un ampliamento temporaneo dei sussidi o accordi con i produttori per stabilizzare i prezzi.





