Le prime rilevazioni diffuse durante la lunga giornata elettorale in Bangladesh indicano il Bangladesh Nationalist Party (BNP), guidato da Tarique Rahman, in netto vantaggio in numerosi collegi chiave, mentre lo spoglio procede tra misure di sicurezza rafforzate e un clima politico teso. Le autorità elettorali hanno invitato alla cautela, ricordando che i risultati ufficiali arriveranno solo dopo la verifica dei verbali, ma la tendenza iniziale ha già acceso il dibattito nazionale e internazionale sul possibile cambio di equilibrio nel Paese.
Rahman, che vive da anni in esilio a Londra, è rimasto una figura centrale dell’opposizione, capace di mobilitare una base elettorale ampia nonostante le limitazioni giudiziarie e le accuse pendenti. La sua influenza si è fatta sentire soprattutto nelle aree urbane, dove l’affluenza è stata alta e dove il malcontento per la situazione economica e per la gestione del potere da parte della Lega Awami ha trovato un canale politico immediato. Le prime proiezioni locali, rilanciate dai media nazionali, mostrano un BNP competitivo anche in circoscrizioni tradizionalmente favorevoli al governo uscente.
La giornata elettorale è stata segnata da episodi isolati di tensione, con scontri sporadici e denunce di irregolarità da parte di osservatori indipendenti. Le autorità hanno dispiegato migliaia di agenti per garantire la sicurezza dei seggi, mentre la Commissione elettorale ha assicurato che ogni segnalazione verrà verificata.
Sullo sfondo, la comunità internazionale segue con attenzione un voto considerato cruciale per la stabilità del Paese, dopo anni di polarizzazione politica e accuse reciproche di repressione e abuso di potere. Mentre lo spoglio continua, il BNP rivendica un “risultato storico”, mentre la Lega Awami invita alla prudenza e accusa l’opposizione di diffondere dati parziali per influenzare la percezione pubblica.



