Le autorità canadesi hanno identificato Jesse Van Rootselaar, 18 anni, come sospettato principale della sparatoria avvenuta a Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica, un attacco che ha sconvolto la comunità e riacceso il dibattito nazionale sulla sicurezza nelle scuole. La polizia ha confermato che il giovane è collegato alla scena del crimine e che il suo nome è emerso dopo le prime analisi forensi e le testimonianze raccolte nelle ore successive alla tragedia. L’identificazione rappresenta un passo cruciale in un’indagine che resta complessa e ancora priva di un movente chiaro. Secondo gli investigatori, Van Rootselaar sarebbe stato visto nei pressi dell’edificio scolastico poco prima dell’inizio dell’attacco. Le autorità non hanno chiarito se il giovane abbia agito da solo o se vi siano altri soggetti coinvolti, ma hanno confermato che la priorità è ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. La polizia ha invitato la popolazione a non diffondere speculazioni sui social, sottolineando che ogni informazione non verificata rischia di ostacolare il lavoro degli inquirenti. La comunità di Tumbler Ridge, ancora scossa dalla violenza dell’accaduto, ha accolto la notizia con un misto di sollievo e inquietudine. Molti residenti sperano che l’identificazione del sospettato possa accelerare la ricerca di risposte, mentre altri temono che il caso possa rivelare tensioni latenti tra i giovani della zona. Le autorità scolastiche hanno annunciato che l’istituto resterà chiuso per tutta la settimana, con squadre di supporto psicologico pronte a intervenire per studenti, insegnanti e famiglie. Il governo provinciale ha espresso solidarietà alla comunità e ha ribadito l’impegno a rafforzare i protocolli di sicurezza nelle scuole, mentre a livello federale cresce la pressione per affrontare il tema dell’accesso alle armi e della prevenzione della violenza giovanile.



