In occasione della presentazione della nuova sede di Avellino, dell’Associazione Nazionale Commissariato Militare, l’attenzione si è soffermata sulle diverse agenzie educative.
La A.NA.CO.MI. – ha evidenziato in tal senso il Prof. Leone Melillo – vuole affrontare le emergenze educative che investono le varie agenzie educative, dalla scuola alla famiglia, dalla Chiesa allo Stato, proponendo soluzioni intelligenti, concrete, democratiche, che superino la divaricazione spesso esistente tra educazione e istruzione.
Sembra utile rammentare al riguardo Vittorio Emanuele Orlando, ma soprattutto il suo “muster” – ha proseguito Melillo –, un modello pedagogico che deve assumere finalità sociali e politiche, perché volto alla realizzazione di un individuo pienamente inserito nel contesto del suo tempo.
Anche Orlando crede, infatti, nell’impegno pedagogico e politico, in uno “sguardo lungo” sul domani. Una prospettiva confermata anche dai “Principi di diritto amministrativo” dello statista siciliano, che evidenziano la necessità della “cura di quanto attiene alla cultura ed al progresso intellettuale del popolo” e, quindi, dell’istruzione.



