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Close up of a Judge In A Courtroom

Ergastolo per l’uomo che tentò di assassinare Trump: la giustizia federale chiude uno dei casi più delicati degli ultimi anni

giovedì, 5 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

L’uomo riconosciuto colpevole di aver tentato di assassinare il presidente Donald Trump è stato condannato all’ergastolo da un tribunale federale, al termine di un processo che ha attirato l’attenzione nazionale e sollevato interrogativi sulla sicurezza delle massime cariche dello Stato. La sentenza, letta in un’aula blindata e gremita di agenti, segna l’epilogo di un caso che ha scosso il Paese e alimentato un acceso dibattito politico.

Secondo la ricostruzione della procura, l’imputato aveva pianificato l’attacco per settimane, studiando gli spostamenti del presidente e cercando di eludere i protocolli del Secret Service. L’azione, sventata all’ultimo momento dagli agenti, aveva messo in luce vulnerabilità nella gestione degli eventi pubblici e portato a una revisione interna delle procedure di sicurezza. Durante il processo, i procuratori hanno definito l’uomo “una minaccia persistente e determinata”, sostenendo che solo una condanna massima potesse garantire la protezione delle istituzioni.

La difesa ha tentato di far valere problemi di salute mentale, chiedendo una pena ridotta e un percorso di trattamento. Tuttavia, la corte ha ritenuto che la gravità del gesto, unita alla premeditazione, rendesse inevitabile l’ergastolo. Nella motivazione, il giudice ha sottolineato che “un attacco contro il presidente è un attacco contro la stabilità democratica del Paese”, ribadendo la necessità di una risposta esemplare. La Casa Bianca ha accolto la sentenza con un breve comunicato, ringraziando le forze dell’ordine e definendo il verdetto “un passo importante per la sicurezza nazionale”.

Allo stesso tempo, la decisione ha riacceso il confronto politico: alcuni esponenti conservatori hanno denunciato un clima di ostilità crescente verso le istituzioni, mentre gruppi progressisti hanno invitato a non strumentalizzare il caso.

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