L’ultima pubblicazione del Dott. Brian Hooker, direttore scientifico del Children’s Health Defense (CHD), potrebbe aver chiarito definitivamente il presunto legame tra adiuvanti di alluminio nei vaccini e disturbi dello spettro autistico. Secondo una nuova revisione scientifica di oltre 200 studi sottoposti a revisione paritaria, gli adiuvanti di alluminio presenti nei vaccini potrebbero causare l’autismo nei neonati e nei bambini geneticamente predisposti. Prove meccanicistiche, neuropatologiche, epidemiologiche e genetiche dimostrerebbero che tali adiuvanti “possono scatenare l’ASD in individui geneticamente predisposti” causando l’infiammazione del cervello. Hooker e i suoi coautori hanno pubblicato il rapporto il 31 gennaio sul server di preprint ‘Zenodo‘. Lo studio soddisferebbe tutti e nove i criteri di causalità di Bradford Hill, una metodologia riconosciuta dai Tribunali per passare dall’associazione alla causalità. Christopher Shaw, professore alla British Columbia University, si augura “che l’ACIP inizi il processo per rimuovere l’alluminio almeno dai vaccini pediatrici”. Lo studio spiega che la potatura sinaptica si riferisce a ciò che il cervello normalmente fa tra i 3 mesi e i 3 anni, periodo durante il quale subisce un “rimodellamento radicale”. Le sinapsi ridondanti o immature vengono eliminate, mentre si stabiliscono nuovi schemi di connettività che saranno utili alla persona in età adulta.Gli adiuvanti di alluminio possono interrompere questo processo innescando una risposta immunitaria che provoca un’encefalite, durante il periodo di massimo sviluppo del cervello di un neonato o di un bambino piccolo. James Neuenschwander, medico di medicina integrativa, assieme a Clayton Baker, ricercatore senior presso il Brownstone Institute, e a Karl Jablonowski, ricercatore senior del CHD concordano sul fatto che il documento “dovrebbe sensibilizzare tutti sulla tossicità dei composti di alluminio per il sistema nervoso umano“.



