Dopo un gennaio segnato da nevicate intense in gran parte degli Stati Uniti, l’oracolo più famoso d’America ha parlato: Punxsutawney Phil, la marmotta protagonista del tradizionale ‘Groundhog Day‘ in Pennsylvania, ha previsto un altro periodo di inverno pieno. Secondo la leggenda, se Phil vede la propria ombra uscendo dalla tana, il freddo durerà ancora sei settimane — e quest’anno, davanti a migliaia di spettatori infreddoliti ma festanti, l’animale avrebbe confermato proprio questa lettura. La cerimonia, che unisce folklore, spettacolo e un pizzico di autoironia nazionale, arriva dopo un mese in cui tempeste di neve e gelo hanno colpito vaste aree del Midwest e della East Coast. Molti speravano in un segnale di tregua, ma la previsione della marmotta — per quanto simbolica — sembra allinearsi alle proiezioni di diversi meteorologi, che parlano di un febbraio ancora instabile e di un possibile ritorno di correnti artiche. Gli organizzatori dell’evento hanno sottolineato l’importanza culturale della tradizione, nata nel XIX secolo e diventata un appuntamento mediatico seguito in tutto il mondo. Nonostante l’accuratezza scientifica della marmotta sia spesso oggetto di battute, il ‘Groundhog Day’ resta un momento di coesione comunitaria, capace di trasformare una semplice previsione stagionale in un rito collettivo. Per ora, tra folklore e realtà, gli americani sembrano prepararsi a un prolungamento dell’inverno. E Phil, come ogni anno, resta al centro dell’attenzione: un piccolo animale che, almeno per un giorno, detta il tono dell’umore nazionale. La ‘Giornata della Marmotta” è diventata famosa in Italia grazie al film del 1993 “Ricomincio da Capo” con protagonisti Bill Murray e Andie MacDowell.



