Nonostante la mini-tregua annunciata e le dichiarazioni di Donald Trump su un accordo “sempre più vicino” tra Russia e Ucraina, sul terreno la guerra prosegue. Nella notte attacchi russi con droni hanno colpito diverse regioni ucraine, causando vittime e nuovi danni alle infrastrutture civili, in un contesto di gelo intenso.
A Kiev si sono registrati blackout diffusi, con la sospensione del traffico ferroviario e la chiusura temporanea dell’intera rete metropolitana per cali di tensione elettrica. Le stazioni sotterranee sono rimaste aperte solo come rifugi, grazie ai sistemi di emergenza.
Mosca afferma di aver sospeso gli attacchi sulla capitale fino al fine settimana, parlando di una tregua “tecnica” legata al freddo. Da Kiev arrivano però segnali di forte scetticismo. Il sindaco Vitali Klitschko ha definito inaffidabili le promesse russe, ricordando i raid continui contro le città e le infrastrutture civili dall’inizio dell’invasione. L’intensità degli attacchi e le temperature estreme hanno spinto le autorità a raccomandare l’evacuazione dei residenti più vulnerabili.
La pressione militare resta alta anche a est. Le autorità ucraine hanno disposto l’evacuazione forzata delle famiglie con bambini da sette località della regione di Kharkiv, segnale di un peggioramento della situazione lungo quel tratto del fronte.
In questo quadro, il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito che, dopo l’annuncio americano di una tregua limitata alle infrastrutture energetiche, non si sono registrati nuovi attacchi su questi obiettivi nella maggior parte del Paese, con l’eccezione della regione di Donetsk. Kiev, ha aggiunto, è pronta a rispettare lo stesso impegno, ma l’esito dipenderà dal ruolo di mediazione degli Stati Uniti.
Infrastrutture e rischio nucleare
Gli attacchi alle reti elettriche hanno fatto scattare l’allarme internazionale. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica avverte che i bombardamenti sulle sottostazioni compromettono la sicurezza nucleare. Il direttore generale Rafael Grossi ha ricordato che le centrali nucleari dipendono da forniture elettriche esterne per il raffreddamento dei reattori, e che interruzioni prolungate aumentano il rischio di incidenti. Una missione tecnica dell’AIEA è al lavoro su alcune infrastrutture considerate critiche.
Secondo fonti ucraine, le forze russe utilizzerebbero sempre più spesso terminali satellitari Starlink per guidare droni d’attacco, eludendo le difese elettroniche. Un uso che solleva accuse di aggiramento delle sanzioni e nuovi interrogativi sul controllo delle tecnologie civili in guerra.
Divisioni europee
Sul piano politico europeo emergono nuove fratture. Il premier ungherese Viktor Orbán ha ribadito la sua opposizione all’ingresso dell’Ucraina nell’Ue, sostenendo che porterebbe la guerra “dentro l’Europa” e indebolirebbe la sicurezza dell’Unione e della Nato. Intanto proseguono i contatti diplomatici riservati. È atteso negli Stati Uniti Kirill Dmitriev per incontri informali con esponenti dell’amministrazione americana, mentre sul terreno il conflitto continua tra raid, evacuazioni e blackout.



