Sergio Mattarella ha concluso ieri la visita di Stato negli Emirati Arabi Uniti e si è detto orgoglioso dell’accordo firmato tra l’Unione europea e l’area del Golfo. Un’intesa che per il Presidente della Repubblica “è un successo dell’Italia”. Una collaborazione dal grande valore politico, economico e strategico per il Capo dello Stato, che si fonda non soltanto sui numeri dell’interscambio commerciale, ma soprattutto sulla qualità delle relazioni costruite nel tempo tra imprese, istituzioni e operatori economici. La cronaca della giornata di ieri ha visto nell’agenda di Mattarella l’incontro a Dubai con alcuni rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano all’interno dell’albergo ‘The Lana – Dorchester Collection’: qui ha evidenziato come il raddoppio degli scambi sia “un dato numerico”, ma che nello stesso tempo l’elemento realmente decisivo sia la presenza sul territorio di queste persone che si traduce nell’integrazione tra operatori italiani ed emiratini, nella fiducia verso le imprese italiane e nella capacità di costruire rapporti di collaborazione solidi e duraturi: “Il valore reale è l’integrazione che c’è di forme collaborative e la fiducia nei confronti delle nostre aziende”.
Collaborazione preziosa
Il Presidente ha ricordato come la presenza italiana negli Emirati si caratterizzi per la pluralità dei soggetti coinvolti: grandi gruppi industriali, ma anche piccole e medie imprese, tutte accomunate, ha detto, dalla qualità della produzione e dall’affidabilità nei rapporti economici: “Questo è il vero elemento importante, che rende preziosa la collaborazione per entrambi i Paesi”. Un plauso lo ha dedicato proprio alle imprese italiane, protagoniste di un modello di cooperazione basato sulla competenza e sulla credibilità. Ma il Capo dello Stato ha voluto sottolineare il ruolo svolto proprio dall’Italia nella costruzione di un quadro di collaborazione strutturata tra l’Unione europea e gli Emirati Arabi Uniti: “Il nostro Paese è stato quello che di più ha proposto e insistito perché si giungesse a una collaborazione organizzata in maniera sistemica tra Unione ed Emirati”. Un vero “successo anche politico”, insomma.
L’incontro con il padre di Galeppini
La missione ha avuto anche un momento di profonda partecipazione umana. A Dubai Mattarella ha incontrato il padre di Emanuele Galeppini, il sedicenne morto nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, a causa dell’incendio nel locale ‘Le Constellation’. La famiglia del giovane, promessa del golf italiano, si era trasferita negli Emirati.
Il Presidente è stato inoltre ricevuto al Palazzo Zaabeel, sede amministrativa della famiglia reale di Dubai, dal sovrano Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vicepresidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti.
La visita si è chiusa nel segno di una collaborazione definita “di grande qualità”, nella quale l’accordo Ue-Emirati rappresenta una cornice strategica e il sistema imprenditoriale italiano il vero motore del rapporto bilaterale.
In generale la visita di Stato di Mattarella, rientrato ieri sera a Roma, ha confermato “lo stato di eccellenza delle relazioni” sotto ogni profilo tra i due Paesi. Il Presidente ha descritto gli Emirati come un Paese dal dinamismo “non soltanto proverbiale, ma esemplare”, caratterizzato da una grande velocità di sviluppo e da una forte capacità di visione strategica, che negli anni ha portato a un avanzamento significativo anche sul piano tecnologico. Ha inoltre richiamato l’intensa attività economica e finanziaria che contraddistingue Dubai, definendola uno dei principali poli di attrazione per gli investimenti internazionali.



