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Progetto Wanted, maxi blitz contro i latitanti: 83 arresti e quasi 500 anni di carcere complessivi

domenica, 25 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

Il bilancio del Progetto Wanted, l’iniziativa promossa e coordinata dalla Direzione Centrale Anticrimine – Servizio Centrale Operativo e finalizzata alla cattura dei criminali di maggiore pericolosità parla di qualcosa come 83 latitanti arrestati e quasi 500 anni di carcere complessivi. Nello specifico l’operazione ha portato all’arresto di 29 soggetti destinatari di misure cautelari e di 54 ricercati in esecuzione di provvedimenti definitivi, confermando l’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata e ai tentativi di sottrazione alla giustizia. Le pene residue complessive, pari a circa 500 anni di reclusione, testimoniano l’elevato profilo criminale dei soggetti catturati e l’impatto concreto dell’operazione sul rafforzamento della sicurezza pubblica.
Nell’ultima settimana sono stati conseguiti due risultati di particolare rilievo. Venerdì sera è rientrato in Italia, all’aeroporto di Roma Fiumicino, un cittadino albanese di 48 anni, latitante dal 2000 e condannato a 21 anni di reclusione. L’uomo, arrestato in Albania il 21 febbraio 2025 al termine di un’indagine durata circa un anno, era ricercato per essere stato l’organizzatore di un’associazione transnazionale dedita al traffico di stupefacenti. L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e dal Servizio Centrale Operativo, sotto il coordinamento della Procura di Santa Maria Capua Vetere, in collaborazione con il Dipartimento di Polizia Criminale Albanese e con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

Ruolo apicale

Secondo gli investigatori l’uomo ricopriva un ruolo apicale nell’organizzazione, occupandosi della pianificazione dei trasporti di cocaina dall’Albania all’Italia tramite imbarcazioni clandestine, fino alla distribuzione sul litorale domizio. L’associazione operava con una struttura ben definita, basata su finanziamenti comuni e sulla condivisione delle spese e dei rischi tra i sodali. Altro importante risultato è stato ottenuto a Dubai, dove le autorità emiratine hanno catturato un narcotrafficante albanese di 39 anni, latitante dal 2019 e condannato in via definitiva a 8 anni e 7 mesi di reclusione. L’uomo era considerato elemento di vertice di un’organizzazione internazionale dedita al traffico di droga, con base logistica in provincia di Venezia.

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