Una vasta ondata di aria artica sta investendo gli Stati Uniti, portando temperature ben al di sotto dello zero e preparando il terreno a quella che i meteorologi definiscono una delle tempeste invernali più estese degli ultimi anni. Secondo il National Weather Service, oltre 200 milioni di persone sono già sotto allerta per neve, ghiaccio o freddo estremo, mentre il sistema atmosferico continua a muoversi dai Southern Plains verso il Midwest e il Nord-Est. Le prime avvisaglie sono arrivate in Texas e Oklahoma, dove nella notte si sono registrate precipitazioni gelate e raffiche di vento capaci di far crollare la percezione termica a valori estremi. In alcune aree, i meteorologi parlano di wind chill fino a –50°F, una condizione che rende pericolosa qualsiasi esposizione prolungata all’aperto. La tempesta, che si muove lentamente verso est, dovrebbe intensificarsi nel fine settimana, portando nevicate fino a un piede dal Missouri al Massachusetts e un mix di pioggia ghiacciata e sleet negli stati del Sud, tra cui le Caroline e la Virginia. Le autorità temono che l’accumulo di ghiaccio possa provocare blackout estesi e rendere impraticabili molte arterie stradali. Diverse amministrazioni statali hanno già dichiarato lo stato di emergenza per mobilitare risorse e accelerare gli interventi di protezione civile. I governatori del Sud avvertono che l’episodio potrebbe essere “catastrofico” per infrastrutture e trasporti, soprattutto nelle zone meno abituate a gestire condizioni invernali così severe. Nel Nord-Est, intanto, le città si preparano a giorni di neve persistente e temperature rigidissime. Gli esperti invitano la popolazione a limitare gli spostamenti, rifornirsi di beni essenziali e proteggere abitazioni e veicoli dal gelo. Con un fronte di maltempo che si estende per oltre 2.000 miglia, gli Stati Uniti si trovano di fronte a una delle sfide meteorologiche più impegnative della stagione.



