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Italia-Corea del Sud: tra Meloni e Lee c’è l’intesa sui semiconduttori

Vertice a Seul: firmato l’accordo per sostenere l’innovazione e rafforzare la cooperazione tecnologica tra Roma e Seul
martedì, 20 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Dopo diciannove anni di assenza di visite ufficiali di un Premier italiano in Corea del Sud, Giorgia Meloni ha incontrato ieri a Seul il Presidente della Repubblica Lee Jae-Myung con l’obiettivo di segnare una tappa significativa nei rapporti tra i due Paesi. L’incontro, ospitato alla Blue House, ha avuto come obiettivo il rilancio del dialogo politico, economico e strategico tra Italia e Corea.

“Questa visita colma un vuoto che non era più rinviabile” ha spiegato il Primo Ministro che ha spiegato di come l’Italia guardi alla Corea “con rispetto e amicizia” e riconosca a Seul un ruolo di rilievo per i propri interessi strategici in Asia. Meloni ha anche ricordato di essere il primo capo di governo europeo a visitare la Corea dopo l’insediamento del nuovo Presidente.

Nel comunicato congiunto diffuso al termine del vertice i due leader hanno confermato la volontà di rafforzare la cooperazione sia sul piano bilaterale sia nei contesti multilaterali, con l’obiettivo di contribuire alla stabilità internazionale e di affrontare le principali sfide globali. Al centro dell’intesa c’è il rilancio del dialogo strategico tra i due Paesi, che verrà convocato al più presto, insieme alla definizione di un nuovo Piano d’Azione bilaterale per il periodo 2026-2030, chiamato a individuare le priorità della collaborazione futura.

Piano politico-diplomatico

Sul piano politico-diplomatico Meloni ha rinnovato l’invito al Presidente Lee a effettuare una visita di Stato in Italia nel corso dell’anno, su richiesta di Sergio Mattarella. Un appuntamento che chiaramente dovrebbe consentire di verificare l’avanzamento dei dossier avviati a Seul e di fissare nuovi obiettivi. Ampio spazio è stato dedicato alla cooperazione economica, commerciale e industriale. I due leader hanno richiamato l’importanza delle tecnologie avanzate e della produzione ad alto contenuto innovativo, in un contesto globale segnato da competizione industriale e trasformazioni rapide. In questo quadro è stato valorizzato il ‘Forum Economico Corea-Italia’, tenutosi a Seul lo scorso 5 settembre, che ha concentrato i lavori su quattro settori: industrie avanzate, tra cui intelligenza artificiale e automazione; transizione energetica ed economia circolare; infrastrutture e trasporti, con attenzione ad aerospazio e automotive; bioindustria.

L’obiettivo comune è ampliare la cooperazione, sostenere gli investimenti reciproci e favorire l’ingresso delle imprese nei rispettivi mercati e in quelli di Paesi terzi, facendo leva sulle complementarità tra i due sistemi produttivi. Meloni ha ricordato che la Corea rappresenta oggi il primo mercato asiatico per l’export italiano in termini pro capite, un dato che indica sia il livello di apprezzamento per il Made in Italy sia il margine di crescita ancora disponibile.

Le tre priorità

Nel corso delle dichiarazioni alla stampa Meloni ha indicato tre priorità condivise con Lee. La prima riguarda il rafforzamento del partenariato economico e industriale, con attenzione ai settori ad alto valore aggiunto, agli investimenti bilaterali e al sostegno alle piccole e medie imprese. La seconda punta a rendere più solide e sicure le catene del valore, in particolare nei comparti strategici come quello dei semiconduttori, per il quale è stato firmato un Memorandum di intesa volto a favorire lo scambio di competenze e la collaborazione industriale. La terza priorità concerne il coordinamento politico sui grandi temi internazionali. I due leader hanno discusso della situazione nell’Indo-Pacifico, delle relazioni tra la sicurezza europea e quella asiatica e degli effetti globali della guerra in Ucraina. Da qui la decisione di intensificare il confronto nei forum multilaterali e di promuovere una cooperazione più stretta tra la Corea e i Paesi del G7.

Nel dialogo è emersa anche la possibilità di iniziative comuni in Africa. Italia e Corea intendono valutare progetti congiunti che uniscano tecnologia, formazione e investimenti, in particolare nei Paesi già coinvolti dal Piano Mattei per l’Africa, facendo uso anche degli strumenti finanziari della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo.

Accanto ai temi economici e strategici, l’incontro ha toccato la cooperazione culturale e lo scambio tra i cittadini dei due Paesi, considerati leve per rafforzare la conoscenza reciproca e la solidità del rapporto bilaterale.

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