La Federal Aviation Administration ha emesso un avviso straordinario rivolto a tutti gli operatori statunitensi, invitandoli a “esercitare cautela” durante i voli sull’America Centrale, su parti dell’America Meridionale e sull’Oceano Pacifico orientale, a causa di possibili attività militari e di episodi di interferenza ai sistemi di navigazione satellitare. L’allerta è stata diffusa attraverso una serie di NOTAM, i messaggi ufficiali che regolano la sicurezza del traffico aereo. Secondo la FAA, esisterebbero “rischi potenziali per gli aeromobili a tutte le altitudini”, incluse le fasi di sorvolo, avvicinamento e partenza. Le aree interessate comprendono porzioni di spazio aereo sopra Messico, America Centrale, Ecuador, Colombia e ampie zone dell’Eastern Pacific, dove negli ultimi mesi sono stati registrati episodi di GNSS interference, disturbi ai segnali GPS che possono compromettere la precisione della navigazione. L’avviso, valido per 60 giorni, è stato emesso in un contesto di crescente attività militare nella regione, anche se la FAA non specifica la natura né l’origine delle operazioni in corso. Fonti citate da Reuters parlano di “tensioni regionali” e di un incremento di esercitazioni e movimenti navali che potrebbero interferire con le rotte civili. Le compagnie aeree sono state invitate a valutare rotte alternative e a predisporre procedure di navigazione ridondanti, mentre i piloti devono segnalare immediatamente eventuali anomalie nei sistemi di bordo. Non si registrano, al momento, incidenti legati agli avvisi, ma l’attenzione resta alta. Per i passeggeri, l’impatto potrebbe tradursi in deviazioni di rotta, ritardi o limitazioni operative, soprattutto nei voli a lungo raggio che attraversano il Pacifico orientale. Le autorità statunitensi sottolineano che si tratta di una misura preventiva, ma l’ampiezza geografica dell’allerta conferma la delicatezza del momento.



