ROMA (ITALPRESS) – In quattro anni i prezzi dei beni alimentari sono saliti del 25%. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sul ruolo svolto dalla grande distribuzione organizzata nell’ambito della filiera, anche prendendo spunt o dalla netta divaricazione degli ultimi anni tra l’inflazione generale e quella del cibo. In particolare, sulla base dei dati ISTAT, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari hanno fatto registrare un incremento superiore di quasi 8 pun ti percentuali rispetto a quello registrato nello stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo. A fronte di questi aumenti dei prezzi al consumo, i produttori agricoli lamentano spesso una compressione o, quanto meno, una crescita inadeguata d ei propri margini. In questo contesto, l’indagine dell’Antitrust intende approfondire le modalità di esercizio del potere di acquisto da parte delle catene della Grande Distribuzione, anche attraverso diverse forme di aggregazione non societaria; la richie sta ai fornitori, da parte delle catene distributive, di corrispettivi per l’acquisto dei servizi di vendita; il crescente rilievo dell’incidenza dei prodotti a marchio del distributore.
/gtr




Il dato del +25% in 4 anni e il gap di quasi 8 punti rispetto all’inflazione generale spiegano bene l’intervento.