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Unifil denuncia colpi di artiglieria israeliani contro i caschi blu nel sud del Libano

martedì, 13 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

La missione di interposizione delle Nazioni Unite nel sud del Libano (Unifil) ha denunciato un grave episodio che ha coinvolto le forze di peacekeeping impegnate lungo la linea blu. In una nota diffusa nella tarda serata di lunedì, Unifil ha riferito che carri armati israeliani hanno sparato colpi di artiglieria in prossimità dei caschi blu durante un’attività operativa nel Libano meridionale. Secondo la ricostruzione fornita dalla missione Onu, la mattina le forze di pace hanno osservato due carri armati Merkava muoversi da una posizione delle Forze di difesa israeliane (Idf) all’interno del territorio libanese, nei pressi di Sarda, nel sud del Libano. Di fronte a questo movimento, i caschi blu hanno immediatamente richiesto, attraverso i consueti canali di collegamento, che i carri armati interrompessero la loro attività.
La situazione è però rapidamente degenerata. “Uno dei carri armati ha sparato tre proiettili dal suo cannone principale”, ha dichiarato Unifil, precisando che due dei colpi sono caduti a circa 150 metri di distanza dalle forze di pace. Mentre i caschi blu si allontanavano per mettersi in sicurezza, sono stati “costantemente monitorati con un laser” dai carri armati israeliani. I mezzi si sono poi ritirati circa mezz’ora dopo l’accaduto. Fortunatamente, non si registrano feriti.

“Solita prassi”

Unifil ha sottolineato di aver informato preventivamente le Idf delle proprie attività in quell’area, “seguendo la consueta prassi per i pattugliamenti in zone sensibili vicino alla linea blu”, la linea di demarcazione tra Libano e Israele tracciata dalle Nazioni Unite. Nella nota, la missione Onu ha espresso forte preoccupazione per la frequenza crescente di episodi simili. “Attacchi come questi contro forze di pace identificabili che svolgono compiti ai sensi della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza stanno diventando preoccupantemente comuni”, ha affermato Unifil. Secondo la missione, tali azioni costituiscono “una grave violazione della risoluzione 1701”.
Unifil ha quindi ricordato alle Forze di difesa israeliane il loro obbligo di garantire la sicurezza del personale di peacekeeping e di cessare qualsiasi attacco contro di esso.

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