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New York, quasi 15.000 infermieri in sciopero: la città affronta la più grande mobilitazione sanitaria degli ultimi decenni

martedì, 13 Gennaio 2026
1 minuto di lettura

New York City si trova nel mezzo di uno dei più vasti scioperi sanitari della sua storia recente: quasi 15.000 infermieri hanno incrociato le braccia in alcuni dei principali ospedali della metropoli, paralizzando reparti chiave e costringendo le strutture a riorganizzare in fretta turni, trasferimenti e procedure non urgenti. La protesta coinvolge infermieri del Mount Sinai, del NewYork‑Presbyterian e del Montefiore Medical Center, tre dei più importanti sistemi ospedalieri della città. Lo sciopero è iniziato nelle prime ore del mattino, dopo che i negoziati del fine settimana non hanno portato a un accordo sul rinnovo dei contratti e sulle condizioni di lavoro. Il sindacato New York State Nurses Association denuncia da mesi una situazione diventata “insostenibile”: personale insufficiente, carichi di lavoro eccessivi, salari non adeguati e un aumento degli episodi di violenza nei reparti. Gli infermieri chiedono livelli di personale garantiti, stipendi più alti e misure di sicurezza più severe per proteggere operatori e pazienti. Lo sciopero arriva in un momento particolarmente critico: la città sta affrontando una grave stagione influenzale, con pronto soccorso sovraccarichi e reparti pediatrici sotto pressione. Le strutture coinvolte avvertono che potrebbero essere costrette a deviare ambulanze, annullare interventi programmati e trasferire pazienti verso ospedali non colpiti dalla mobilitazione. Secondo il New York Times, si tratta di uno dei più grandi scontri sindacali nel settore sanitario della città “degli ultimi decenni”, un segnale della crescente tensione tra personale medico e amministrazioni ospedaliere dopo anni di pandemia, burnout e carenze strutturali. La governatrice Kathy Hochul ha definito lo sciopero “una minaccia per la salute pubblica” e ha invitato le parti a tornare al tavolo delle trattative. Ma per ora, la mobilitazione continua, e New York si trova a fare i conti con un sistema sanitario che mostra tutte le sue fragilità.

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