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Ucraina, Bruxelles apre ai colloqui con Putin “a un certo punto”, mentre il gelo piega Kiev

La Commissione Europea sulla linea degli inviti al dialogo di Macron e Meloni. Raid russi, 7 regioni senza luce eriscaldamento. Londra: svilupperemo un missile a lunga gittata per Kiev
martedì, 13 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Mentre il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Andrii Sybiha, sottolinea su X che il conflitto ha ormai superato, per durata, la guerra tra il Terzo Reich e l’Urss, in Europa si registra un primo, cauto segnale di apertura alla prospettiva di colloqui con Mosca. La Commissione europea ha infatti ammesso che, prima o poi, un canale di dialogo con il presidente russo Vladimir Putin dovrà essere riattivato, pur sottolineando l’assenza di segnali concreti da parte del Cremlino. L’apertura arriva dopo gli appelli al dialogo lanciati nei giorni scorsi dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. «La pace dipende da una sola persona», ha dichiarato la portavoce della Commissione Paula Pinho, ribadendo che Bruxelles resta impegnata sul fronte diplomatico, ma che al momento non vi sono le condizioni per un negoziato effettivo. Parallelamente, la Commissione ha annunciato che presenterà a breve gli atti legislativi necessari per avviare il prestito europeo da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina per il biennio 2026–2027. L’obiettivo è iniziare l’erogazione dei fondi entro l’inizio del secondo trimestre dell’anno, rafforzando il sostegno finanziario a Kiev mentre il conflitto entra nel suo quarto anno. In questo contesto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al Parlamento di prorogare la legge marziale e la mobilitazione generale. In un videomessaggio, Zelensky ha affermato che la Russia starebbe perdendo almeno mille uomini al giorno dal mese di dicembre, definendo «follia» il costo umano della prosecuzione della guerra. Intanto, sul fronte politico europeo, si accende lo scontro interno. L’erede degli Asburgo, Karl Asburgo, ha accusato una parte dei partiti riuniti nei Patrioti per l’Europa di agire come una «quinta colonna russa» nell’Unione, suscitando la dura reazione dell’estrema destra austriaca FPÖ. Da Budapest, il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjarto ha invece attaccato Bruxelles, accusandola di voler «scatenare una guerra» contro la Russia e di essere ormai isolata nello scenario globale.

La linea prudente di Roma

Sul piano internazionale, resta centrale il ruolo degli Stati Uniti, chiamati a orientare l’equilibrio tra pressione militare e iniziativa diplomatica. A Bruxelles continua il confronto sul futuro del regime di sanzioni contro Mosca, che diversi Paesi dell’Unione considerano uno strumento imprescindibile per mantenere leva negoziale, mentre altri temono un prolungamento indefinito del conflitto. In questo quadro, l’Italia ha ribadito il sostegno politico e finanziario a Kiev, escludendo però un coinvolgimento militare diretto, in linea con la posizione già espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei recenti vertici europei. Una linea che riflette le divisioni interne all’Ue, sospesa tra l’obiettivo di evitare un’escalation e la necessità di non indebolire il fronte occidentale di fronte alla Russia.

Raid e gelo

Sul terreno, la situazione resta critica. Nuovi attacchi russi hanno colpito nella notte il settore energetico ucraino, causando interruzioni di corrente in sette regioni, tra cui Odessa, Kharkiv, Donetsk e Dnipropetrovsk. Secondo la prima ministra Yulia Svyrydenko, le condizioni più difficili si registrano in alcune aree della capitale e nella parte orientale della regione di Kiev, dove le squadre tecniche operano sotto bombardamenti continui e temperature inferiori ai meno dieci gradi. Oltre 7.000 centri di accoglienza sono stati attivati in tutto il Paese per far fronte all’emergenza. A Odessa, la società energetica Dtek ha riferito che oltre 33.500 famiglie restano senza elettricità, mentre nuovi raid su Kiev hanno lasciato al buio almeno un migliaio di condomini, ancora privi di riscaldamento. Bombardamenti russi hanno inoltre ferito quattro persone tra Odessa e Semenivka, dove è stata colpita anche un’ambulanza. Sul piano militare, Londra ha annunciato lo sviluppo di un nuovo missile balistico a lunga gittata, denominato Nightfall, con una portata superiore ai 500 chilometri, destinato a rafforzare le capacità difensive ucraine. Anche il sostegno energetico internazionale prosegue: la Norvegia ha stanziato circa 400 milioni di dollari in aiuti d’emergenza per sostenere il sistema elettrico ucraino nel 2026.

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