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Ucraina, una settimana di attacchi continui alle infrastrutture. L’Europa rafforza la difesa

Gelo e blackout nella capitale ucraina. Svyrydenko denuncia 44 raid in sette giorni. Mosca accusa Kiev di terrorismo dopo Voronezh, l’Ue accelera sulla sicurezza comune
lunedì, 12 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Dal fronte energetico ai cieli russi, la guerra in Ucraina ha registrato una nuova escalation militare mentre sul piano politico e strategico si rafforza il dibattito europeo sulla sicurezza continentale. Secondo la prima ministra ucraina Yulia Svyrydenko, “Durante questa settimana non c’è stato un solo giorno senza attacchi contro le infrastrutture energetiche”. In totale, ha riferito, sono stati registrati 44 attacchi, molti dei quali diretti contro impianti di produzione di energia termica.

A Kiev oltre mille condomini restano senza riscaldamento, con temperature scese sotto i –12 gradi e previste in ulteriore calo. “La mancanza di luce e calore è una prova durissima, soprattutto con questo freddo”, ha dichiarato la premier, sottolineando che solo negli ultimi giorni l’elettricità è stata ripristinata per circa 700.000 utenti. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato che, nell’ultima settimana, la Russia ha lanciato oltre 1.100 droni, 890 bombe guidate e più di 50 missili, inclusi vettori a medio raggio Oreshnik.

“Hanno aspettato appositamente il freddo gelido per peggiorare la situazione della nostra gente. È terrorismo russo consapevole e cinico contro i civili”, ha affermato, rinnovando l’appello a sanzioni più dure sul petrolio russo da parte del Congresso statunitense. Sul piano internazionale, gli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine e l’uso di missili a medio raggio hanno riacceso il dibattito in sede Onu. Fonti diplomatiche riferiscono che è allo studio una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere l’impatto umanitario dei raid invernali e l’escalation tecnologica del conflitto.

Intanto, sul fronte terrestre, le forze russe continuano a premere nell’area di Lyman, nel nord della regione di Donetsk, considerata da Mosca un nodo strategico per avanzare verso Sloviansk e Kramatorsk. Le autorità ucraine parlano di scontri intensi e di vittime civili anche nelle regioni orientali, mentre Kiev ribadisce che la pressione militare russa resta elevata lungo tutta la linea del fronte.

Mosca parla di terrorismo

Sul fronte opposto, la Russia ha accusato Kiev di “atti di terrorismo” dopo l’attacco con droni sulla città di Voronezh. Il governatore regionale ha confermato una donna morta e quattro feriti, con danni a condomini, case private e una scuola. In una nota durissima, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha parlato di “scelta cinica di colpire il maggior numero possibile di obiettivi civili”, chiedendo una condanna internazionale. Parallelamente, le forze speciali ucraine hanno rivendicato un’operazione nel Mar Caspio, colpendo tre piattaforme petrolifere della Lukoil.

Secondo lo Stato maggiore ucraino, gli impianti sarebbero utilizzati per sostenere lo sforzo militare russo. Nella stessa operazione è stato colpito anche un sistema missilistico antiaereo Buk-M3 nelle aree occupate del Donbas. Intanto, l’intelligence militare ucraina segnala un peggioramento delle condizioni di salute del leader ceceno Ramzan Kadyrov, affetto da insufficienza renale, e riferisce che al Cremlino sarebbe già in corso una valutazione sui possibili sostituti. La stessa intelligence ha inoltre denunciato l’uso, da parte russa, di un nuovo drone Geran-5, “molto simile al modello iraniano Karrar”.

L’inchiesta sul missile Oreshnik

Sul piano tecnologico, una videoinchiesta della CNN ha messo in discussione le capacità del missile russo Oreshnik. Analizzando i detriti di un attacco del 2024, esperti ucraini hanno evidenziato l’uso di giroscopi meccanici e componenti analogici di epoca sovietica. “Yuri Gagarin volò con lo stesso tipo di giroscopio”, ha osservato un analista, mentre recenti lanci avrebbero mostrato problemi di precisione e dispersione delle submunizioni.

Bruxelles rilancia un Consiglio di sicurezza europeo

A Bruxelles, il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha rilanciato la proposta di un Consiglio di sicurezza dell’Unione europea, guidato dal formato E5 plus, per superare quella che ha definito una frammentazione in “27 eserciti bonsai” e prepararsi a un possibile disimpegno militare statunitense dal continente. Sul piano europeo, la Svezia ha annunciato un investimento da 1,4 miliardi di euro nella difesa aerea terrestre. “Con questo ingente investimento proteggiamo l’intera società, dalle unità militari alle aree urbane e alle infrastrutture critiche”, ha dichiarato il premier Ulf Kristersson, ribadendo la disponibilità di Stoccolma a contribuire alla sicurezza ucraina anche con caccia Gripen e attività di addestramento.

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