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Attacchi su Zaporizhzhia e Kherson, domani vertice Usa-Ue. La Polonia avrà il primo esercito europeo

venerdì, 2 Gennaio 2026
2 minuti di lettura

Secondo le autorità locali, nelle ultime ventiquattro ore l’esercito russo ha lanciato 737 attacchi contro 27 insediamenti della regione di Zaporizhzhia. Il capo dell’amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, ha riferito di almeno due feriti e di 54 edifici danneggiati tra abitazioni, automobili e infrastrutture. Nella notte un nuovo attacco con droni ha provocato esplosioni e incendi nel centro della città, lasciando quasi quattromila persone senza elettricità. L’aeronautica ucraina aveva segnalato in precedenza il movimento di droni d’attacco provenienti da sud.
Colpita anche la regione di Kherson. Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver attaccato con un drone il quartiere Dnipro della città, ferendo un uomo e una donna. Mosca, dal canto suo, ha chiesto alle Nazioni Unite di condannare un presunto attacco ucraino nella località di Khorly, definito dal rappresentante russo a Ginevra Gennady Gatilov un atto terroristico. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il presidente Vladimir Putin è stato informato dell’episodio, che secondo Mosca avrebbe causato 24 morti durante i festeggiamenti di Capodanno. Kiev respinge le accuse. Lo Stato maggiore ucraino sostiene di colpire esclusivamente obiettivi militari e infrastrutture energetiche legittime, denunciando una campagna di disinformazione russa.
Un rapporto del progetto di mappatura ucraino DeepState indica che nel corso del 2025 la Russia ha occupato 4.336 chilometri quadrati di territorio, pari allo 0,72 per cento dell’Ucraina. L’oblast di Donetsk resta la più colpita, con quasi il 78 per cento dell’area sotto controllo russo. Particolarmente tesa la situazione attorno a Pokrovsk. Secondo Ihor Yaremenko della Guardia nazionale ucraina, le forze russe avanzano con una tattica di infiltrazione individuale uno alla volta, cercando di muoversi inosservate. Nella sola giornata del 1 gennaio sono stati registrati 97 scontri lungo il fronte, 23 dei quali in questo settore.
Nella notte, media ucraini hanno riferito di un attacco con droni non identificati contro la regione russa di Samara. Secondo fonti locali, due raffinerie di petrolio potrebbero essere state prese di mira e un incendio è stato segnalato nel capoluogo regionale.

Vertici sulla pace e garanzie di sicurezza

Sul piano politico, il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che il 3 gennaio si terrà in Ucraina la prima riunione dei consiglieri per la sicurezza nazionale dedicata alla pace, con la partecipazione di quindici Paesi europei e rappresentanti delle istituzioni Ue e della Nato. È atteso anche il collegamento online del team americano. Il 5 gennaio è prevista una riunione dei capi di stato maggiore, focalizzata sulle garanzie di sicurezza in aria, a terra e in mare, mentre il 6 gennaio si terrà un incontro a livello di leader della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi. Nel frattempo, sul fronte europeo, il primo ministro Donald Tusk ha annunciato che la Polonia accelererà nel 2026 per costruire quello che ha definito il più forte esercito d’Europa, aumentando gli investimenti in difesa e infrastrutture e rafforzando l’industria nazionale. Un segnale che conferma come, mentre si parla di pace, il continente continui a prepararsi a uno scenario di lungo confronto strategico.

Tensioni Usa Russia sulla petroliera Bella 1

Il contesto diplomatico è complicato anche da una disputa tra Washington e Mosca. Secondo il New York Times, la Russia ha chiesto formalmente agli Stati Uniti di interrompere l’inseguimento della petroliera Bella 1, partita dall’Iran e diretta in Venezuela, seguita da quasi due settimane dalla Guardia Costiera americana. Gli Stati Uniti sostengono che la nave sia apolide e soggetta a sequestro, mentre Mosca considera l’azione un ulteriore fattore di tensione in una fase già delicata dei negoziati sulla guerra.

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