Lo scorso 24 maggio il Papa annunciò lʻinizio della lavorazione alla seconda parte dellʻenciclica ʻLaudato Sìʻ dopo quella del 2015. Ieri il Pontefice, nel corso della tradizionale udienza generale del mercoledì, ha comunicato la data di pubblicazione: il 4 ottobre. “Venerdì”, ha indicato Papa Francesco, “si celebrerà la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato che inaugurerà il tempo del Creato che durerà fino alla festa di San Francesco di Assisi. Per quella data sarà data alle stampe lʻesortazione, la seconda ʻLaudato Sì” appunto. “Tutti insieme dobbiamo unirci”, chiede il Pontefice, “per un impegno comune: custodire il creato come un dono sano del Creatore. Cʻè la necessità di schierarsi al fianco delle vittime delle ingiustizie sia ambientali che climatiche per porre fine alla insensata guerra alla nostra casa comune che equivale a una terribile guerra mondiale”.
La prima Enciclica
Lʻenciclica originale, del 2015, fu unʻimportante riflessione sulla cura della casa comune, ovvero del Pianeta e di tutti gli esseri viventi che lo abitano. La seconda parte sarà molto probabilmente un aggiornamento dei problemi ambientali attuali, come il cambiamento climatico, lʻinquinamento e la perdita di biodiversità.
Il viaggio in Mongolia
Oggi come annunciato il Santo Padre partirà per la Mongolia, per un nuovo viaggio apostolico: “Pregate per me”, chiede ai presenti allʻinterno dellʻAula Paolo VI. Nel Paese asiatico vi resterà fino a lunedì. Il Papa prenderà il volo da Fiumicino alle 18.30 per atterrare domani alle 10 a Ulanbaatar dove verrà accolto dalla Ministra degli Esteri. In mattinata incontrerà il Presidente Ukhnaagiin Khürelsükh e il Primo ministro. Il pomeriggio sarà invece dedicato a colloqui con i Vescovi, i Sacerdoti, i Missionari, i Consacrati, le Consacrate e gli Operatori Pastorali nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo.
Nel corso della sua visita inaugurerà la Casa della Misericordia, una vecchia scuola ora adibita a rifugio per poveri e vittime di violenza domestica. Il rientro del Pontefice a Fiumicino è previsto sempre per lunedì alle ore 17.20. Da segnalare che ieri Francesco, come fa abitualmente prima di un viaggio, ha raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore per fermarsi in preghiera davanti allʻimmagine della Vergine Salus populi romani.
Le polemiche
Non si placano intanto le polemiche intorno alle parole pronunciate del Vescovo di Roma nel corso di un incontro online con giovani russi riuniti a San Pietroburgo: il Santo Padre aveva fatto riferimento a figure dell’imperialismo russo (Pietro il Grande e Caterina II) e aveva invitato i giovani a non dimenticarsi di essere eredi di un patrimonio rappresentato dalla “Grande Madre Russia”.
Oggi tramite una nota i Radicali Italiani affermano che il Santo Padre abbia avallato il pensiero di Putin: “All’inizio dellʻaggressione allʻUcraina, un giornalista chiese al Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov chi fossero i consiglieri più ascoltati di Putin. Lavrov rispose: ‘Caterina, Pietro e Ivan (il Terribile)’. È sufficiente questo aneddoto per comprendere la gravità delle parole pronunciate dal Papa”.