Melania Trump ha smentito con fermezza ogni voce che la colleghi al finanziere Jeffrey Epstein, definendo “menzogne infondate” le accuse circolate sui social e in alcuni ambienti mediatici.
In una dichiarazione a sorpresa dalla Casa Bianca, la First Lady ha affermato di “non essere mai stata amica di Epstein” e di “non aver mai avuto alcun tipo di relazione o contatto” con lui o con la sua complice Ghislaine Maxwell. “Le bugie che mi collegano al vergognoso Jeffrey Epstein devono finire oggi”, ha dichiarato davanti alle telecamere, aggiungendo che “le persone che mentono su di me sono prive di standard etici, umiltà e rispetto”.
La 55enne ex modella di origini slovene ha spiegato che lei e il marito, Donald Trump, erano stati invitati “di tanto in tanto alle stesse feste”, ma che si trattava di eventi mondani in cui “le cerchie sociali si sovrapponevano”.
La presa di posizione arriva in un momento in cui il Dipartimento di Giustizia statunitense ha reso pubblici nuovi documenti legati al caso Epstein, riaccendendo l’attenzione su una vicenda che continua a gettare ombre sulla politica americana. Epstein, morto in carcere nel 2019 mentre era in attesa di processo per traffico sessuale di minori, rimane al centro di una rete di sospetti e connessioni che coinvolge figure di spicco della finanza e della politica.
Melania Trump ha inoltre invitato il Congresso a organizzare audizioni pubbliche per consentire alle vittime di Epstein di testimoniare sotto giuramento, sottolineando che “la verità deve appartenere alle donne che hanno sofferto, non alle menzogne di chi cerca visibilità”. La dichiarazione, inattesa e diretta, segna un tentativo di chiudere definitivamente ogni speculazione sul suo nome. Ma, come spesso accade nei casi che intrecciano potere, scandalo e memoria pubblica, il dibattito è destinato a proseguire.





