Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a ribadire la posizione di Kiev sulla guerra con la Russia e ha rilanciato la richiesta di un cessate il fuoco immediato come condizione indispensabile per avviare un percorso negoziale. In un messaggio pubblicato su Telegram, il leader ucraino ha sottolineato che l’Ucraina “ha sempre chiesto un cessate il fuoco” nel conflitto in corso in Europa.
Zelensky ha evidenziato come Kiev sia pronta a un approccio reciproco: “Siamo pronti a rispondere nello stesso modo se i russi cesseranno i loro attacchi”, ha dichiarato, ribadendo che una tregua rappresenterebbe “la decisione giusta che porterà alla fine della guerra”. Secondo il Presidente, infatti, un cessate il fuoco potrebbe creare le condizioni necessarie per arrivare a un accordo duraturo.
Zelensky ha anche collegato il conflitto ucraino alle tensioni internazionali più ampie, in particolare in Medio Oriente e nel Golfo. Ha espresso sostegno al “silenzio” nella regione, inteso come pausa delle ostilità per favorire il lavoro diplomatico, sottolineando come l’instabilità in queste aree abbia ripercussioni globali su sicurezza, economia e costo della vita.
Negoziati
Il Presidente ha poi riconosciuto il ruolo della comunità internazionale nei negoziati e ha evidenziato in particolare il contributo degli Stati Uniti, definiti protagonisti di un passo diplomatico importante. “Diversi Paesi sono coinvolti nel processo negoziale”.
Tra i punti chiave citati da Zelensky anche la tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, considerata cruciale per l’equilibrio globale: “Qualsiasi minaccia alla sicurezza e alla stabilità in Medio Oriente e nel Golfo amplifica le sfide economiche per ogni Paese”.
Guardando al futuro ha insistito sull’importanza di costruire un assetto postbellico più sicuro: “Dopo la guerra, la sicurezza deve essere maggiore, non minore”.





