A diciassette anni dal terremoto che nella notte del 6 aprile 2009 devastò L’Aquila e gran parte dell’Abruzzo, la città si è fermata per ricordare le 309 vittime di una delle tragedie più dolorose della storia recente del Paese. Una commemorazione carica di emozione, in un anno simbolico che vedrà il capoluogo abruzzese Capitale italiana della Cultura 2026. “Diciassette anni fa un violento sisma spezzò vite e comunità, lasciando un segno profondo nella nostra Nazione”, ha scritto Giorgia Meloni in un messaggio sui social: “Nel ricordo del terremoto dell’Aquila, l’Italia si stringe alle vittime e a una regione che ha saputo rialzarsi con dignità e forza”.
Un pensiero condiviso anche dal Presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha ricordato “una comunità capace di reagire con coraggio e dignità”, sottolineando come la memoria richiami “al dovere della responsabilità, della prevenzione e della solidarietà nazionale”.
Celebrazioni
Le celebrazioni si sono svolte nei luoghi simbolo della tragedia, dalla Casa dello Studente alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Il programma si è aperto con il tradizionale fascio di luce azzurra proiettato verso il cielo, seguito dal concerto dei Solisti Aquilani e dalla lettura dei nomi delle vittime al Parco della Memoria. Tra le iniziative più significative, l’inaugurazione dell’opera permanente ‘6 aprile 3:32’ dell’artista aquilana Lea Contestabile, composta da 309 elementi simbolici dedicati alle vittime. “Il 6 aprile resta una ferita aperta, ma anche un momento che unisce tutta la comunità”, ha dichiarato il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. “Ricordare significa trasformare il dolore in responsabilità e costruire il futuro senza dimenticare”. Sul fronte della ricostruzione i dati mostrano progressi significativi: il 96% del patrimonio edilizio privato è stato ricostruito o è in fase di ultimazione. Più complessa la situazione delle opere pubbliche, con un avanzamento intorno al 60%, 80 interventi finanziati per oltre 425 milioni di euro e 33 già completati nel Comune dell’Aquila.
Importanti anche gli investimenti sull’edilizia scolastica, con oltre 117 milioni di euro destinati a 22 interventi, mentre continua a crescere il polo universitario e culturale cittadino. La popolazione residente ha ormai raggiunto i livelli pre-sisma, con un incremento complessivo del 2% dal 2017 e una ripresa più marcata nel centro storico.
A sostenere il rilancio del territorio contribuisce anche l’impegno del Governo, che ha recentemente garantito un miliardo di euro per il rifinanziamento del cratere 2009, oltre a ulteriori risorse per progetti di sviluppo, rigenerazione urbana e valorizzazione culturale.





