Nuova escalation in Medio Oriente. Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato l’eliminazione di due figure chiave dell’apparato militare iraniano, mentre cresce la preoccupazione internazionale per la sicurezza nucleare dopo attacchi nei pressi della centrale di Bushehr. “In questa notte abbiamo eliminato Majid Khademi, capo dell’intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, e Acher Bakri, comandante della Sezione 840 della Forza Quds, responsabile di attacchi contro ebrei e israeliani nel mondo”, ha detto Netanyahu in un messaggio pubblicato su X.
Il Premier ha ribadito la linea dura del Governo: “Chiunque diriga il terrorismo contro lo Stato di Israele sarà colpito. Continueremo con tutte le nostre forze finché la minaccia non sarà eliminata”. Secondo quanto riferito dalle Forze di difesa israeliane, l’operazione è stata condotta con un attacco aereo su Teheran, sotto il coordinamento dell’intelligence militare, che ha portato anche all’eliminazione di Athar Bakri, comandante della Forza Quds dal 2019 e figura di rilievo nelle operazioni esterne delle Guardie Rivoluzionarie
Ringraziamento
Sulla vicenda è intervenuto anche l’ambasciatore statunitense a Gerusalemme, Mike Huckabee, che ha ringraziato Israele per il supporto fornito alle agenzie americane in una “storica missione di salvataggio” di un equipaggio aereo in Iran. “Le forze speciali statunitensi hanno svolto un’operazione brillante, con Idf e Mossad partner preziosi”, ha scritto. Intanto cresce l’allarme sul fronte nucleare. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha segnalato attacchi militari nelle immediate vicinanze della centrale nucleare iraniana di Bushehr, uno dei quali a soli 75 metri dal perimetro dell’impianto. La struttura non ha subito danni, ma il rischio resta elevato.
Il Direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha lanciato un monito: le operazioni militari in prossimità di un sito nucleare attivo “potrebbero causare un grave incidente radiologico, con conseguenze per le persone e l’ambiente in Iran e oltre”. Grossi ha definito questi attacchi “un pericolo molto reale per la sicurezza nucleare” e ha chiesto a tutte le parti di fermarli, ribadendo che “un impianto nucleare non dovrebbe mai essere colpito”.





