TERAMO (ITALPRESS) – Costruire armi con stampanti 3D per abbattere la società tecnologica e tornare allo stato di natura. È il piano di un estremista residente nel teramano, arrestato dalla Polizia dell’Aquila nell’operazione “Paint it Black”.
L’uomo, un anarco-primitivista accusato di addestramento al terrorismo, diffondeva sul web manuali per assemblare fucili e ordigni tra le mura domestiche. Tra i bersagli indicati nelle sue pubblicazioni: data center e colossi finanziari americani, seguendo il mito di Unabomber.
L’indagine di Digos e Postale ha portato all’arresto di un uomo pronto al sabotaggio violento del sistema democratico.
pc/gsl (Fonte video: Polizia di Stato)





