Quattro bambini sono stati uccisi in un attacco armato contro una scuola primaria alla periferia di Kampala, un episodio che ha scosso profondamente l’Uganda e riacceso l’allarme sulla sicurezza degli istituti scolastici. Secondo quanto riferito dalla polizia, un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nell’edificio durante le lezioni del mattino, aprendo il fuoco in modo indiscriminato prima di darsi alla fuga.
Le vittime, tutte di età compresa tra i sei e gli otto anni, sono morte sul colpo o durante il trasporto in ospedale. Le autorità hanno confermato che un sospettato è già stato arrestato e si trova in custodia per essere interrogato. Gli investigatori ritengono che non abbia agito da solo e stanno dando la caccia ad almeno altri due uomini coinvolti nell’attacco.
La polizia ha istituito posti di blocco in diversi quartieri della capitale e sta analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire gli spostamenti del commando. Sebbene non sia ancora chiaro il movente, gli inquirenti non escludono un collegamento con gruppi criminali locali o con dinamiche di vendetta legate alla comunità.
La scuola, che ospita oltre 300 alunni, è stata immediatamente evacuata. Testimoni riferiscono di scene di panico, con insegnanti che cercavano di mettere in salvo i bambini mentre gli spari riecheggiavano nei corridoi.
Il ministero dell’Istruzione ha annunciato la chiusura temporanea dell’istituto e l’invio di squadre di supporto psicologico per studenti e famiglie.
Il presidente Yoweri Museveni ha condannato l’attacco definendolo “un atto barbaro contro innocenti”, promettendo che i responsabili saranno assicurati alla giustizia. Organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto un rafforzamento immediato delle misure di sicurezza nelle scuole, ricordando che episodi di violenza armata, pur non frequenti, stanno aumentando nelle aree urbane del Paese.





