Alla vigilia del weekend di Pasqua, che per molte strutture segna l’avvio ufficiale della stagione turistica, si conferma una tendenza sempre più evidente: quella delle vacanze lente “made in Italy”, orientate alla riscoperta del territorio, dei sapori autentici e del relax a contatto con la natura. A indicarlo non sono soltanto i trend più recenti, ma anche i dati diffusi da Istat, secondo cui l’ospitalità rurale continua a rappresentare uno dei pilastri del turismo nazionale.
Per quanto riguarda le festività pasquali, le prenotazioni dei soggiorni risultano stabili rispetto allo scorso anno, mentre per il pranzo di Pasqua e Pasquetta le strutture registrano il tutto esaurito. “Crediamo sia dovuto anche allo sforzo delle nostre imprese di mantenere i prezzi invariati, in considerazione delle difficoltà della situazione internazionale che pesa sia sul portafogli sia sulla volontà del turista di muoversi” spiega Augusto Congionti, Presidente di Agriturist.
Incertezza
Guardando oltre le festività emerge però un quadro più incerto: nei mesi di aprile e maggio si registra una mancanza di prenotazioni certe, mentre sul fronte estivo le richieste proseguono lentamente. In questo contesto viene proposta l’introduzione di un intervento di sostegno simile al Bonus vacanze del 2020, ritenuto utile per aiutare le famiglie e sostenere il comparto in una fase segnata dall’aumento dei costi, in particolare dei carburanti.
L’agriturismo continua inoltre a mostrare una forte diversificazione interna: le strutture che hanno investito in servizi esperienziali — come cicloturismo, cammini, ippoturismo e fattorie didattiche — risultano più competitive e intercettano una domanda in crescita verso forme di turismo lento e sostenibile.
Infine enoturismo e oleoturismo si confermano asset rilevanti, capaci di attrarre visitatori italiani e stranieri e di generare valore stabile per i territori. Proprio alle prospettive dell’enoturismo sarà dedicato un incontro in programma il 13 aprile al Vinitaly, organizzato da Agriturist presso lo stand di Confagricoltura.





