Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Italia. Con gli aumenti registrati oggi lungo la rete distributiva, il prezzo medio del gasolio torna a superare la soglia psicologica dei 2,1 euro al litro in ben nove regioni. A rilevarlo è il Codacons, che rielabora quotidianamente i dati ufficiali forniti dal Mimit.
Nel dettaglio i listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel in modalità self service raggiunge i 2,134 euro al litro. Seguono Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro/litro), Liguria e Lombardia (entrambe a 2,108 euro/litro), Puglia e Valle d’Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro) e Piemonte, che si attesta a quota 2,100 euro al litro.
Prezzi elevati anche sulla rete autostradale, dove oggi il gasolio viene venduto mediamente a 2,137 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,822 euro/litro.
Sconto sulle accise
Secondo il Codacons l’attuale livello dei listini conferma le previsioni formulate nei giorni scorsi: gli aumenti alla pompa hanno di fatto annullato gli effetti dello sconto sulle accise introdotto dal governo.
I prezzi del diesel, infatti, risultano ormai tornati ai livelli precedenti alla misura fiscale. Per questo motivo, l’associazione dei consumatori lancia un nuovo appello all’esecutivo, chiedendo non solo una proroga del taglio alle accise, ma anche un rafforzamento dell’intervento. L’obiettivo, sottolinea il Codacons, è riportare il costo del gasolio su livelli considerati più sostenibili per famiglie e imprese.





