Sono dieci i progetti selezionati nell’ambito di “vIvA”, il bando da 2,6 milioni di euro pubblicato a marzo 2025 dall’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale, promosso in sinergia con Google.org.
L’iniziativa nasce dalla condivisione di obiettivi di impatto sociale e punta a rafforzare le competenze digitali legate all’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.
Più consapevoli e capaci
I progetti finanziati mirano a rendere le persone più consapevoli e capaci nell’utilizzo delle tecnologie di IA, attraverso percorsi formativi mirati allo sviluppo di competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
L’obiettivo è duplice: da un lato favorire l’inserimento occupazionale di chi è oggi escluso o ai margini, dall’altro sostenere la crescita e la competitività delle imprese italiane, in particolare nei comparti strategici del Made in Italy.
I maxi contributi
I contributi assegnati variano tra i 200.000 e i 300.000 euro per progetto, con una platea complessiva stimata di circa 1.400 beneficiari. Un investimento significativo che conferma l’attenzione verso la trasformazione digitale come leva di inclusione e sviluppo economico.
La durata dei progetti
Le iniziative, della durata compresa tra i 16 e i 18 mesi, sono promosse da un ampio partenariato che coinvolge università, enti di formazione e organizzazioni del terzo settore.
I percorsi si concentrano su diversi ambiti produttivi, tra cui turismo, agroalimentare, metalmeccanico, moda e abbigliamento, mobile e arredo, oltre al commercio e all’e-commerce, settori in cui l’adozione dell’intelligenza artificiale può generare innovazione e nuove opportunità.
Le Regioni che partecipano
Dal Fondo per la Repubblica Digitale e Google.org 2,6 milioni per formare competenze digitali e favorire l’occupazione nei settori chiave del Made in Italy Dal punto di vista territoriale, i progetti interesseranno numerose regioni italiane, tra cui Lombardia, Campania, Piemonte, Lazio, Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia, contribuendo a ridurre i divari digitali e occupazionali tra diverse aree del Paese.
Attenzione per i giovani
Particolare attenzione è riservata ai destinatari: giovani NEET, disoccupati, persone con background migratorio, donne in condizioni di fragilità o vittime di violenza, persone con disabilità e lavoratori a rischio di sostituzione a causa dei processi di automazione.
Si tratta di categorie spesso escluse dai percorsi tradizionali di formazione e lavoro, ma che possono trovare nelle competenze digitali una concreta occasione di riscatto.
Rafforzato un modello
Con “vIvA”, il Fondo per la Repubblica Digitale e Google.org rafforzano dunque un modello di intervento che mette al centro le persone, puntando su formazione, innovazione e inclusione per accompagnare il Paese nelle sfide della transizione digitale.





