Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivendicato dalla Casa Bianca i risultati dell’operazione militare ‘Epic Fury’ contro l’Iran, descrivendola come una campagna rapida, decisiva e altamente distruttiva per le capacità belliche di Teheran. Nel discorso alla nazione, pronunciato a 32 giorni dall’inizio del conflitto al fianco di Israele Trump ha sostenuto che missili, droni, marina, aviazione e vertici militari iraniani siano stati duramente colpiti e che gli Stati Uniti siano vicini al raggiungimento degli obiettivi strategici.
Il Tycoon ha indicato nelle prossime due o tre settimane una fase cruciale della guerra, accompagnando l’annuncio con nuove minacce militari ma lasciando anche intendere possibili contatti diplomatici, finora smentiti da Teheran. Trump ha ribadito che l’intervento non risponde a interessi energetici diretti degli Stati Uniti, sottolineando l’autosufficienza americana sul piano del petrolio e del gas e invitando i Paesi più dipendenti dallo Stretto di Hormuz a farsi carico della sicurezza della rotta.
Sul fronte economico il conflitto ha alimentato tensioni sui mercati energetici e finanziari: in rialzo il prezzo del petrolio e della benzina negli Stati Uniti, mentre i futures di Wall Street hanno reagito negativamente al discorso presidenziale, segnalando timori per un possibile prolungamento della crisi e per le ricadute su inflazione ed economia globale. Trump ha comunque minimizzato l’impatto, definendolo temporaneo e attribuendone la responsabilità alle azioni iraniane.
Dossier nucleare
Il Presidente americano ha anche rilanciato la linea dura sul dossier nucleare, criticando l’accordo dell’era Obama e ribadendo che non consentirà mai a Teheran di dotarsi dell’arma atomica. Senza fornire dettagli su un eventuale impiego di truppe di terra o sul ruolo della Nato, Trump ha infine inserito la guerra in una strategia più ampia che intreccia pressione militare, deterrenza nucleare e leva energetica, richiamando anche il Venezuela come tassello della sicurezza energetica americana e internazionale.





