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Transizione 5.0, risorse ripristinate e rafforzate: stanziamento a 1,5 miliardi

Transizione 5.0, risorse ripristinate e rafforzate: stanziamento a 1,5 miliardi

Al Ministero delle Imprese torna l’intesa tra governo e imprese: fondi aumentati e credito d’imposta fino al 90%, con spinta anche al fotovoltaico
mercoledì, 1 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Ripristinate e ampliate le risorse per gli “esodati” del piano Transizione 5.0. È quanto annunciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alle associazioni datoriali nel corso del tavolo convocato al ministero dopo il Consiglio dei ministri di venerdì scorso. In quella sede era stato approvato il decreto legge fiscale che prevedeva una riduzione dei fondi destinati alle imprese, scesi a 537 milioni rispetto agli 1,3 miliardi inizialmente previsti.

Risorse incrementate

L’incontro del 1° aprile ha segnato però una svolta: le risorse vengono non solo ripristinate, ma anche incrementate. Lo stanziamento complessivo raggiunge infatti 1,5 miliardi di euro, grazie all’aggiunta di ulteriori 200 milioni rispetto alla dotazione originaria.

Confindustria acclama la scelta

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini: “Non sorpresa ma apprezzamento oggi per il tavolo su Transizione 5.0 e anche per il ministro Urso per la difesa dell’industria”, commenta. Orsini sottolinea come il nuovo ammontare delle risorse consenta di rafforzare in modo significativo gli incentivi, portando il credito d’imposta dal 35% previsto nel decreto di venerdì fino al 90% per gli investimenti del piano e fino al 100% per quelli in pannelli fotovoltaici. “Non si poteva fare altro e questa era la via giusta”, evidenzia, “perché gli imprenditori che si fidano delle istituzioni possano continuare a farlo”.

L’impegno del Governo

Al tavolo, oltre al ministro Urso, erano presenti per il governo Tommaso Foti e il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, mentre non ha partecipato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Un clima rasserenato

Dopo settimane segnate da tensioni, polemiche e incertezze sulle coperture finanziarie, l’impasse su Transizione 5.0 appare dunque superata. Al Ministero delle Imprese e del Made in Italy torna un clima disteso, con governo e rappresentanze produttive che rivendicano un risultato condiviso.

Il rafforzamento delle risorse viene letto come un segnale di attenzione verso il sistema industriale e come una leva strategica per sostenere gli investimenti in innovazione, digitalizzazione ed energia sostenibile.

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