L’intelligenza artificiale nel lavoro non sostituisce l’uomo, ma ne rafforza valutazione, rapidità di risposta e qualità dell’azione. Lo scrive oggi sul sole24ore Vincenzo Caridi – Capo Dipartimento del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali -, che indica la linea del Ministero: usare l’AI come strumento che orienta, seleziona informazioni, personalizza risposte, riduce tempi morti e libera energie per attività a maggior valore. Per Caridi, il punto non è se l’intelligenza artificiale entrerà nel lavoro, ma come.


