Vietnam e Cina stanno gettando le basi per una fase di cooperazione economica più profonda, puntando su infrastrutture, logistica e integrazione digitale per rafforzare la connettività commerciale tra i due Paesi. Negli ultimi incontri bilaterali, Pechino ha ribadito la volontà di allineare le proprie strategie di sviluppo con quelle di Hanoi, con un’attenzione particolare ai corridoi di trasporto, agli investimenti e alla modernizzazione dei valichi di frontiera. Il progetto più emblematico di questa nuova stagione è la ferrovia Lào Cai–Hà Nội–Hải Phòng, un’infrastruttura da oltre 8 miliardi di dollari destinata a collegare il porto strategico di Hải Phòng con il confine cinese, trasformando il Nord del Vietnam in un hub logistico regionale. La linea, lunga quasi 400 chilometri, promette di accelerare il flusso di merci e passeggeri, riducendo tempi e costi di trasporto e integrando il Paese nelle reti commerciali pan‑asiatiche.
Parallelamente, i due governi hanno firmato una serie di accordi che spaziano dalla cooperazione ferroviaria ai pagamenti digitali transfrontalieri tramite codici QR, un passo che mira a semplificare le transazioni e a sostenere l’aumento degli scambi bilaterali, già cresciuti del 21% in un solo anno. L’intesa include anche un pacchetto di dieci accordi strategici su economia, finanza e collegamenti transfrontalieri, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai mercati e ridurre le barriere commerciali. Nonostante le tensioni nel Mar Cinese Meridionale, la cooperazione economica resta il terreno più solido del rapporto sino‑vietnamita. Per Hanoi, rafforzare la connettività con la Cina significa accelerare la modernizzazione del Paese e consolidare la propria posizione nelle catene di approvvigionamento globali. Per Pechino, investire nel Vietnam rappresenta un modo per stabilizzare la regione e ampliare la propria influenza nelle reti euroasiatiche.





