Il Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso richiama l’attenzione sul nodo dei tempi della giustizia, elemento centrale per il funzionamento del sistema. Nel corso dell’incontro con la stampa successivo alla riunione straordinaria della Consulta, Amoroso ha sottolineato che “una giustizia che arriva tardi è già di per sé un’ingiustizia”. Il Presidente ha evitato valutazioni di merito sul rapporto tra politica e giustizia: “Non spetta a me fare valutazioni sulla politica e sulla giustizia”. Ma nello stesso tempo ha evidenziato come la rapidità delle decisioni rappresenti una questione cruciale anche sotto il profilo della fiducia dei cittadini. “La collettività non accetta una giustizia che non interviene rapidamente e in modo efficace”, ha affermato, indicando la necessità di intervenire su questo aspetto.
Amoroso ha poi richiamato il quadro normativo relativo ad alcuni dei principali temi del dibattito istituzionale. Sulla separazione delle carriere ha ricordato che la materia è regolata da legge ordinaria e può essere oggetto di modifiche o interventi. Analogo riferimento è stato fatto per il sistema di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura, anch’esso disciplinato da norme ordinarie.





