Il gelato artigianale italiano continua a evolversi tra gusti innovativi, sperimentazioni botaniche e nuove tendenze salutistiche, trainando un’intera filiera in forte espansione. In vista della Giornata Europea del Gelato Artigianale del 24 marzo, l’Osservatorio Host Milano accende i riflettori su un settore sempre più strategico per il mondo dell’ospitalità. I numeri confermano il dinamismo del comparto: la filiera italiana vale circa 4,9 miliardi di euro, con il solo gelato artigianale a quota 3 miliardi (+4% nel 2025). L’Italia si conferma leader europeo con il 26,4% del mercato e oltre 600 milioni di porzioni vendute ogni anno. Anche le gelaterie mostrano segnali positivi, con un aumento delle visite (+4,5%) e del valore (+15,3%) a inizio 2026.
A trainare la crescita è anche l’industria delle tecnologie: le macchine per gelato e refrigerazione registrano le performance migliori, con una produzione mondiale salita a 33,1 miliardi di euro (+58% dal 2019). L’Italia gioca un ruolo di primo piano con 3,1 miliardi di produzione e 2,4 miliardi di export.
Consumi
Sul fronte dei consumi emergono nuove tendenze: cresce la domanda di gelati plant-based e “free-from”, insieme a prodotti più equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Si rafforza anche la valorizzazione delle materie prime locali, accanto a influenze esotiche e sperimentazioni gourmet, sempre più vicine all’alta cucina. In questo contesto si inserisce Host Milano, che dopo il successo dell’edizione 2025 guarda al 2027 puntando su gelato, pasticceria, bakery e caffè. Con oltre mille aziende già riconfermate, la manifestazione si conferma hub internazionale per innovazione, networking e sviluppo del settore.





