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Emmanuel Macron, Presidente Francia
Emmanuel Macron, Presidente Francia

Petroliera russa intercettata nel Mediterraneo, Macron: “Finanzia la guerra”. A Miami accordo Usa-Ucraina sui droni

Zelensky: “Servono date chiare” per i negoziati e invia 228 specialisti nel Golfo. Von der Leyen: prestito da 90 miliardi, Ue pronta ad aggirare il veto ungherese “comunque”. Perdite per Banca centrale russa e Lukoil, mentre prosegue la guerra dei droni sul campo
sabato, 21 Marzo 2026
2 minuti di lettura

La Marina francese ha intercettato nel Mediterraneo occidentale una petroliera legata alla cosiddetta “flotta fantasma” russa, identificata come Deyna e sospettata di navigare sotto falsa bandiera dopo essere partita da Murmansk. Il presidente Emmanuel Macron ha rivendicato l’operazione: “Finanzia la guerra, non lo permetteremo”. Il Regno Unito ha confermato il supporto militare all’azione. Resta intanto aperto il rischio ambientale legato alla gasiera russa Arctic Metagaz, alla deriva da settimane e diretta verso le coste libiche. Secondo la Protezione civile italiana potrebbe raggiungere la costa in pochi giorni, con il pericolo di un disastro ecologico. La nave, entrata nella zona di ricerca e soccorso libica, trasporta circa 450 tonnellate di olio pesante e 250 di diesel. Parallelamente, a Miami sono previsti colloqui tra Stati Uniti e Ucraina su un possibile “ampio accordo sui droni”, che secondo fonti diplomatiche potrebbe raggiungere un valore di circa 50 miliardi di dollari e preparare un nuovo incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha indicato tra le priorità “il dialogo con gli Usa, le garanzie di sicurezza e la ricostruzione”, chiedendo “date chiare” per un eventuale negoziato trilaterale con Mosca, rallentato dalla crisi in Medio Oriente. Zelensky ha inoltre annunciato l’invio di 228 specialisti in cinque Paesi del Golfo – Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait e Giordania – per contrastare i droni Shahed, spiegando che quasi una dozzina di Stati ha manifestato interesse per il know how ucraino. Ha inoltre confermato una rete industriale con partner europei, tra cui Germania, Regno Unito e Francia. “Stiamo costruendo capacità comuni con tutti i partner disponibili”, ha detto.

Scontro in Europa e pressioni economiche

Sul fronte europeo cresce la tensione. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito la posizione di Ungheria e Slovacchia “un atto di grande slealtà”. Il premier ungherese Viktor Orbán ha minacciato il veto sul bilancio Ue se conterrà nuovi aiuti a Kiev. Budapest e Bratislava contestano il blocco delle forniture russe e chiedono il ripristino dell’oleodotto Druzhba. Il premier slovacco Robert Fico ha parlato di “grave interferenza negli interessi nazionali” sulla possibile revoca della deroga all’import di petrolio russo. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha accusato Mosca di esercitare “un’enorme influenza” sull’Ungheria, invitando l’Ue a restare unita. Nonostante il blocco, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha assicurato che l’Unione troverà comunque un modo per erogare il prestito da 90 miliardi a Kiev, anche aggirando il veto ungherese. Secondo indiscrezioni, Mosca avrebbe proposto a Washington uno scambio: stop all’intelligence verso l’Iran in cambio della fine del supporto Usa a Kiev.

Gli Stati Uniti avrebbero rifiutato. Sul piano economico emergono difficoltà: la Banca centrale russa ha registrato nel 2025 una perdita di 1,9 miliardi di euro, mentre Lukoil ha contabilizzato perdite per circa 17 miliardi legate alle attività estere, con altri dati che indicano un rosso annuo superiore al trilione di rubli. Dal Cremlino arrivano attacchi politici: il consigliere Kirill Dmitriev ha chiesto di “cambiare leadership e abbandonare la russofobia”. Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha parlato di un possibile “grande accordo” con Washington e ha riferito che Melania Trump gli avrebbe chiesto di intercedere con Vladimir Putin sulla questione dei bambini ucraini trasferiti in Russia.

Guerra sul campo

Sul terreno continuano gli attacchi incrociati. Kiev rivendica l’abbattimento di un elicottero russo Ka-52 con un drone nella zona di Pokrovsk. Secondo le autorità ucraine, la Russia ha lanciato 156 droni in una sola giornata, di cui 133 intercettati. Quattro le vittime complessive nei raid delle ultime ore tra Russia e Ucraina. Colpita anche Odessa, dove due navi cariche di grano sono state danneggiate. Ieri è morto a 97 anni il patriarca Filaret, figura centrale nella nascita della Chiesa ortodossa ucraina indipendente. Il presidente Zelensky ha reso omaggio ricordando il suo ruolo nel “rafforzare l’idea di un’Ucraina indipendente”. Mosca valuta nuove restrizioni sui chatbot occidentali, tra cui ChatGPT e Gemini, nell’ambito del progetto di “Internet sovrano”, con l’obiettivo dichiarato di proteggere i cittadini da “manipolazioni e algoritmi discriminatori”.

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