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Una generazione che costruisce la pace: i giovani del Parlatore protagonisti a San Giuseppe dei Teatini

venerdì, 20 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Hanno riempito l’ala laterale della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini con una presenza viva, attenta, profondamente partecipata: sono i giovani studenti dell’Istituto Superiore Statale “Filippo Parlatore” di Palermo, protagonisti di una giornata che ha saputo unire fede, impegno civile e visione del futuro. Invitati dalla comunità religiosa dei Padri Teatini, hanno condiviso la solennità di San Giuseppe trasformandola in un momento di autentica testimonianza.

L’Abbraccio dell’Arcivescovo Lorefice ai giovani “Disarmiamo la pace”

Non si tratta di una semplice partecipazione liturgica. Questi studenti sono gli animatori del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico, realtà educativa guidata dal professore Nicolò Mannino insieme al dirigente scolastico Sergio Picciurro, che da anni coltiva nei giovani una coscienza critica fondata sulla giustizia, sul dialogo tra culture e sul valore concreto della pace.

A rendere ancora più significativo l’incontro è stata la presenza dell’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che ha scelto di incontrare personalmente ciascuno dei ragazzi. Un gesto non formale, ma profondamente pastorale: uno sguardo, una parola, un incoraggiamento diretto. Ai giovani ha consegnato un messaggio chiaro e impegnativo: vivere la fede come esperienza autentica e tradurla in credibilità quotidiana, diventando costruttori di una pace vera, non proclamata ma praticata.

Durante l’offertorio si è consumato uno dei momenti più intensi della celebrazione. Nicolò Mannino ha consegnato all’Arcivescovo una busta colma di elaborati: pensieri, riflessioni, appelli scritti tra i banchi di scuola da studenti e studentesse provenienti da diverse tradizioni religiose e culturali. Parole semplici ma potenti, che convergono in una richiesta comune: un mondo più giusto, dove la pace non sia retorica, ma responsabilità concreta, soprattutto verso i più fragili, i poveri tra i poveri.

L’assemblea dei giovani ha manifestato un affetto sincero e una profonda stima nei confronti dell’Arcivescovo, che a sua volta, nell’omelia, ha più volte sottolineato il valore della loro presenza. Ha parlato di un mondo che va custodito, non ferito; difeso, non devastato da logiche di guerra. Un mondo che chiede nuove generazioni capaci di scegliere la giustizia come strada e la pace come metodo.

Questi messaggi non nascono dal nulla. Sono il frutto di un percorso formativo serio e continuativo, alimentato anche dalla partecipazione al Seminario di Studi presso l’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, dedicato al tema “Costruttori di pace attraverso opere di giustizia”. Un laboratorio di pensiero e di responsabilità, coordinato dal professore Nicolò Mannino e dal preside Vito Impellizzeri, dove i giovani imparano a trasformare ideali in scelte concrete.

In quella chiesa, tra liturgia e parola, si è delineata con forza un’immagine precisa: una generazione che non vuole restare spettatrice, ma che sceglie di essere protagonista di un cambiamento reale. Una generazione che chiede pace — e si prepara a costruirla.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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